Centrocampista e portiere, l’Inter vuole riportare a casa i fratelli Stankovic: il primo titolare al Bruges e nel mirino delle grandi d’Europa, il secondo farebbe da riserva a Vicario
Ci sono nomi che inevitabilmente si abbinano a certi colori, a una storia, a una passione. E’ il caso della famiglia Stankovic e dell‘Inter: legami che magari nascono per caso, ma che si consolidano con il tempo.
Inter, Stankovic nel destino
I trionfi di Dejan sono noti, la storia è scritta. Nerazzurro dal 2004, dopo l’importante esperienza alla Lazio, Dejan Stankovic conquista 5 Scudetti, 4 Coppe Italia e 5 Supercoppe Italiane, oltre alla Champions League della stagione 2009-2010, sotto la guida di José Mourinho. Stanković è uno degli uomini chiave del leggendario “Triplete”, quando l’Inter vince campionato, Coppa Italia e soprattutto la UEFA Champions League. Nella finale di Madrid contro il Bayern Monaco, pur non segnando, offre una prestazione di grande sacrificio e intelligenza tattica.
La dinastia Stankovic
Dopo quasi dieci stagioni, nel 2013 lascia l’Inter con oltre 300 presenze e più di 40 gol, entrando di diritto nella storia del club come uno dei centrocampisti più rappresentativi. Ancora oggi è ricordato dai tifosi nerazzurri come simbolo di grinta, tecnica e spirito vincente. Come tutte le cose, adesso è arrivato il momento dei figli Filip e Aleksandar, che potrebbero ritrovarsi insieme, questa volta in prima squadra, dopo la trafila nel settore giovanile nerazzurro.
Filip Stankovic tra i pali
Come riporta la Gazzetta dello Sport, il piano della dirigenza interista per il ruolo di portiere appare chiaro: Vicario titolare, Filip Stankovic vice, Di Gennaro terzo. L’Inter ha spedito Filip (classe 2002) a Venezia a titolo definitivo, mantenendo però il 50% sulla futura rivendita. Tradotto in cifre: se il Venezia dovesse chiedere come sembra tra gli 8 e i 10 milioni di euro, l’Inter lo pagherebbe 4-5 dopo averne incassati circa 2 un anno fa.
Aleksandar Stankovic, futuro da protagonista
Situazione più evoluta invece per quanto riguarda Aleksandar. Centrocampista moderno, si distingue per visione di gioco, qualità tecnica e capacità di gestire i ritmi della partita. Nel vivaio dell’Inter ha fatto tutta la trafila, mettendosi in luce soprattutto con la Primavera, dove era diventato uno dei punti di riferimento della squadra grazie alla sua maturità nonostante la giovane età.
Stankovic, il piano dell’Inter
Il prestito a Lucerna, poi il salto nel Bruges, dove si è imposto rapidamente, tanto da entrare nel mirino di club come Atletico Madrid, Borussia Dortmund, Newcastle, Manchester United. L’Inter potrà riacquistarlo per 23 milioni nel 2026 e per 25 nel 2027 riservandosi una percentuale tra il 12 e il 15% su una futura rivendita. “Resto concentrato sui miei obiettivi al Bruges – ha detto in una recente intervista – Mi piace giocare a calcio e alla fine è questo che conta di più. Futuro? Non commenterei le voci, perché le vediamo e le sentiamo tutti”.


