Marocchino: Sampdoria? Il problema principale non è l’allenatore. Vorrei che tra le promosse ci fosse il Palermo”

ALL calcio
6 Min Read

La sconfitta di Frosinone mette un punto all’avventura della coppia Gregucci-Foti sulla panchina della Sampdoria. L’illusione del dopo Palermo, con la quale era arrivata un’ottima prestazione, ha anticipato l’attuale condizione negativa, costata il sesto cambio in panchina in appena due stagioni. I due tecnici, su cui aleggiava anche lo spettro della possibile condanna, lasceranno spazio ad una nuova guida, chiamata a ricondurre i blucerchiati fuori dalla melma della zona play-out, al fine di evitare un finale analogo a quello dello scorso anno.

A raccontarci il momento della Sampdoria è stato Domenico Marocchino. L’ex ala, giunto in prestito dalla Juventus nella stagione 1983/1984, ha vestito la maglia blucerchiata per un solo campionato, raccogliendo 18 presenze e realizzando una sola rete nell’1-1 casalingo contro la Lazio del 9 ottobre 1983. All’interno dell’intervista ha ricordato l’annata a Genova, culminata al settimo posto di classifica, porgendo uno sguardo sull’attuale campionato di Serie B.

Marocchino: “Non sono a favore dell’ennesimo cambio in panchina”

Possibile cambio in panchina in vista per i blucerchiati, cosa si aspetta delle future scelte societarie a riguardo?

“Vede, quando medico sbaglia una diagnosi, o non riesce subito a trovare una soluzione, sa già dove cercare l’inghippo che ha portato al risultato fallace. Proprio per questo motivo ha una maggiore possibilità di giungere ad un conclusione positiva in un tempo minore rispetto ad un nuovo collega incaricato di svolgere lo stesso compito. Quindi, in virtù di questo, ci sarei andato con i piedi di piombo prima di cambiare nuovamente guida tecnica. Per quanto mi riguarda, non sono a favore di un nuovo capovolgimento. Penso che ora la propaganda dia tanti nomi, ma sarebbe necessario restare più quadrati e pensare al bene della squadra”.

Naturalmente si tratterebbe del terzo cambio stagionale, il sesto in due anni.

“Si stanno battendo dei record. A questo punto penso che il problema non sia riconducibile ai tecnici. Il nodo della questione è che la Sampdoria ha avuto un calo, o quantomeno un allontanamento dai livelli dei predecessori, in ambito societario. Dal post-Garrone è stato tutto complesso. La situazione attuale non è per nulla facile”.

La prestazione con il Palermo aveva riacceso gli animi, prima del crollo nelle ultime quattro uscite con tre sconfitte su quattro e una sfiorata.

“Una vittoria, soprattutto in campionato come la Serie B, può essere molto pesante. Spesso può illudere. Vedo la situazione della Sampdoria analoga a quella della Fiorentina in Serie A. Il blasone conta e dà maggior peso ai risultati. Spesso si pensa che basti il nome, ma non è così e i risultati lo dimostrano”.

Che ricordo ha della sua esperienza in blucerchiato?

“Non particolarmente bella. L’arrivo dalla Juventus non è stato semplice; ho avuto due stiramenti che hanno compromesso il mio percorso stagionale. Nonostante tutto sono rimasto affezionato alla piazza. Ho vissuto la Sampdoria di Mantovani e ho avuto la fortuna di giocare con gente come Trevor Francis e Roberto Mancini. Alla fine della fiera il ricordo complessivo è sommariamente positivo”.

Marocchino: “Inzaghi simile a Conte”

Tornando dall’altro lato della classifica, chi sono le sue favorite alla promozione?

Sono di parte, essendo amico di Carlo Osti e Filippo Inzaghi, e vorrei che tra le promosse, senza passare dalla lotteria degli spareggi, ci fosse il Palermo. Credo che sarà un finale equilibrato con una lotta equa con Monza, Venezia e Frosinone. Spero nei rosaneri”.

Come giudica la stagione di Inzaghi a Palermo sin qui?

“Inzaghi è un ottimo tecnico. Già a Pisa, una società con una certa tradizione, aveva fatto molto bene. Palermo ha un passato importante ed è una piazza di notevole complessità. Inzaghi è un allenatore alla Conte. Ha un’insistenza positiva molto importante, riesce a tirare il meglio dai suoi giocatori e raschia anche il fondo per riuscirci”.

Marocchino: “Insigne un grandissimo acquisto per il Pescara”

Insigne si è subito integrato a Pescara. Un suo parere su questa esperienza del calciatore napoletano.

“I brevilinei hanno il vantaggio di perdere alcune caratteristiche dopo rispetto a calciatori con altro tipo di fisicità. Insigne non è tecnicamente discutibile. A questo aggiungiamoci la motivazione e l’amore per il club che l’ha lanciato. È stato un grandissimo acquisto per Pescara”.

D’altro canto c’è uno Spezia uscente da una vittoria importante contro il Monza. Donadoni riuscirà a salvare bianconeri?

“Spero di sì. Mi dispiacerebbe davvero tanto se non dovesse farcela. Teniamo in alto la Liguria, che ha ben tre squadre nelle parti della classifica, data anche la situazione della Virtus Entella. La B è un campionato complesso in cui bisogna anteporre il risultato alla prestazione”.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *