Maifredi: “Io, la Juve, Thiago Motta, Agnelli, Sacchi, il Bologna e…

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L’ex tecnico bianconero spesso accomunato a Thiago: “La prima volta che mi chiamò Boniperti misi giù. Sacchi era pazzesco, ma per giocare come al Milan spiava gli allenamenti miei e di Zeman. E se alla Juve mi avessero preso Dunga…”

T elefono fisso. Anno 1988. Casa Maifredi. “Buongiorno signora, sono Giampiero Boniperti, vorrei parlare con Gigi”. Pausa. “Sì. Boniperti. E io sono Grace Kelly”. Bum. Giù il telefono. “Tornai a casa e mia moglie mi disse di aver fatto un guaio…”. E questo è solo l’inizio di una vita vissuta sul tagadà, partendo da rappresentante fino alla Juve passando da Bologna e tanto altro. “Dormo bene tutte le notti, non ho tic, ogni sera esco e anzi dopo mi ritrovo con venti amici a mangiare lumache: sempre stato a posto con me stesso. Sono Gigi Maifredi da Lograto, col papà che faceva l’autista e la mamma che stirava a casa altrui”.

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