Il centrocampista viola dà una diversa versione dei fatti sull’episodio del Maipei Stadium rispondendo sui social a Giaccherini, atmosfera infuocata
E per fortuna che Mandragora quel rigore fischiato alla Fiorentina l’aveva segnato, benchè sia servito a niente. Continuano le polemiche sul penalty assegnato ai viola in avvio di gara al Maipei Stadium contro il Sassuolo. Prima c’era stata la “sceneggiata” di Kean, poi il chiarimento del tecnico Vanoli che aveva indicato la sua gerarchia e ora la replica di Gudmundsson che ha smentito il suo stesso allenatore rispondendo via social a Giaccherini e scatenando una bufera.
La reazione di Kean
Che non si respiri un’aria serena a Firenze, con una classifica che dice ultimo posto senza neanche una vittoria, era apparso chiaro a tutti da tempo e l’episodio di Kean non ha fatto altro che confermarlo. Il bomber della nazionale si era presentato sul dischetto assieme a Mandragora, pretendendo di battere dagli 11 metri. Erano stati necessari gli interventi di Fagioli prima e capitan Ranieri dopo per convincerlo ad allontanarsi. Kean ha gradito poco l’intervento dei compagni, ha mugugnato qualcosa e dopo il gol di Mandragora non ha neanche esultato, tornando in silenzio a metà campo.
La spiegazione di Vanoli
Dopo la partita Vanoli aveva spiegato: “Il rigorista era Gudmundsson ma non l’ha voluto calciare, il secondo era Mandragora e Kean, da attaccante che in questo periodo non fa gol, voleva calciarlo ma il problema non è quello”. Parole che hanno scatenato l’opinionista di Dazn, Emanuele Giaccherini, che ha attaccato l’ex Genoa: “Non se l’è sentita di calciare il rigore, questo deve preoccupare la Fiorentina. Sei pagato per prenderti le responsabilità”.
La replica di Gudmundsson
Quando ha visto su Instagram questo commento Gudmundsson non è rimasto in silenzio ed ha chiarito: “Non ho mai e non rifiuterò mai di calciare un rigore, ho sempre tirato i rigori per il club senza problemi. Ieri un altro giocatore ha preso la palla e voleva prendere il rigore e io non sono quel tipo di persona che litiga con il mio compagno di squadra davanti allo stadio pieno” .
Il precedente col Genoa
C’è un precedente bollente per Gudmundsson, era il marzo 2024 quando in Salernitana-Genoa dopo un rigore fischiato al Grifone si presentò sul dischetto, allo stesso tempo Retegui prese un secondo pallone e si mise anche lui sul dischetto per calciare di rigore. Veloce discussione poi alla fine, grazie anche all’intervento dei compagni, Retegui lasciò la battuta a Gudmundsson che il rigore salvo poi segnare sulla ribattuta.
I tifosi scatenati sui social
Fioccano le reazioni sul web: “Io credo in te, per me la risalita della Viola passa per i tuoi piedi. Sei forte, ma devi crederci!” e poi: “Albert datevi una calmata!! Sei un grandissimo giocatore ed io credo nelle tue potenzialità ,però queste scene non si possono vedere! Cercate di trovare quell’intesa fra di voi che l’anno scorso vi ha resi unici.. eravate un bellissimo gruppo.. ma cosa vi sta succedendo?” e anche: “dovresti spiegarlo al tuo allenatore allora che sostiene il contrario…”
C’è chi scrive: “non avevo dubbi sul fatto che non fosse una scelta tua, non ha senso litigare per un rigore vista la situazione attuale” e poi: “Ma di che responsabilità stiamo parlando? Giocare a calcio è una responsabilità? Facciamo i seri quando nominate queste parole. Sinisa/Baselli docet. Se sei un calciatore e non vuoi tirare un rigore vai a lavorare stop. Non dovrebbe percepire lo stipendio. E’ semplicemente una vergogna..” e ancora: “L’allenatore deve fare giocare chi ha le palle quadrate . Gli altri stanno seduti in panchina e in tribuna . Non se l’è sentita ? Ma scherziamo ?”
Il web è scatenato: “grande Albert, grazie per averlo chiarito. Ora siamo ancora ultimi e praticamente in serie B… ” e poi: “Ah si? A Salerno con Retegui ci ho litigato io?” e anche: “fenomeno le sceneggiate con Retegui a Genova te le sei scordare? Vai a giocare per ambizioni più importanti”, oppure: “datevi una svegliata invece di pensare a queste cose se vi vedo un altra volta togliere il piede su un contrasto mi sale il crimine…” e infine: ” ricordo un Salernitana Genoa in cui non andò proprio come affermi “non sono quel tipo di persona che litiga con il mio compagno di squadra davanti allo stadio pieno” quando togliesti la palla dalle mani di Retegui..”


