Atalanta agli ottavi di Champions: 4-1 al Dortmund. Subito Scamacca, raddoppia Zappacosta, Pasalic fa 3-0 e Adeyemi il 3-1. Al 98′ Samardzic trasforma il rigore della qualificazione
L’Atalanta firma l’impresa: 4-1 al Dortmund, con un rigore trasformato da Samardzic al 98′, e qualificazione agli ottavi di Champions League. Atalanta subito avanti con Scamacca, Kobel evita il raddoppio di Zalewski e Carnesecchi salva su Brandt. Prima del riposo il 2-0 di Zappacosta con la complicità di Bensebaini. A inizio ripresa l’Atalanta sfiora il 3-0 con De Roon, rischia sul palo di Beier e cala il tris con Pasalic di testa. Adeyemi infila Carnesecchi all’incrocio, ma in pieno recupero il fallo da rigore di Bensebaini su Krstovic manda avanti la Dea.
Atalanta-Borussia: il commento della gara
Rispetto alla gara di andata Palladino conferma soltanto Kolasinac in difesa, con lui Scalvini e Hien anziché Djimiti e Kossounou, insufficienti in Germania. A centrocampo Pasalic, a segno contro il Napoli, arretra al posto di Ederson, recuperato ma a mezzo servizio. Sulla trequarti Samardzic, in attacco confermato Scamacca, preferito a Krstovic. Nel Dortmund si rivede Emre Can dopo 5 mesi.
Parte subito forte l’Atalanta con la sgroppata di Kolasinac, che appoggia per Zalewski, la cui conclusione a incrociare è deviata in corner da Kobel. Passa neppure un minuto e la Dea segna: altra azione sulla sinistra, Zalewski premia la sovrapposizione di Bernasconi, che manda in tilt Bensebaini e Svensson e trova Scamacca, lesto a spedire il pallone in rete.
Si gioca praticamente sempre nella metà campo del Borussia e al 24’, il duello tra Zalewski e Kobel si ripete ancora ad appannaggio del portiere, che evita il raddoppio a mano aperta. La paura scuote il Dortmund che si fa vedere due volte dalle parti di Carnesecchi tra il 27 e il 30’: Guirassy manda sul fondo un colpo di testa, poi è Brandt a impensierire il portiere nerazzurro da dentro l’area. Ci riprova Zalewski, al 36’, ma il suo destro a giro non prende la porta.
L’Atalanta ci crede e prima dell’intervallo raddoppia: Zappacosta raccoglie la respinta di Kobel e dal limite dell’area calcia forte col destro trovando la deviazione di Bensebaini, che mette fuori causa il suo portiere. Accade di tutto nei primi 10′ della ripresa. Subito super Carnesecchi sulla girata di Guirassy, poi l’Atalanta manca due volte il 3-0 in pochi secondi: Pasalic non dà forza al suo tiro e De Roon calcia addosso a Kobel. Ma che paura quando Beier sprinta su Kolasinac e colpisce il palo a Carnesecchi battuto.
È un brivido che scuote l’Atalanta: al 12′, De Roon pennella sul secondo palo dove Pasalic incorna alle spalle di Kobel. I primi cambi di Palladino al 27′: Ahanor e Krstovic per Kolasinac e Scamacca. Il Dortmund cambia assetto e si lancia alla ricerca del 3-1, trovandolo col subentrato Adeyemi, che si accentra sul sinistro e infila l’incrocio dei pali. Poco prima Guirassy aveva incredibilmente ciccato la sfera solo davanti a Carnesecchi. Al 37′, una magia di Samardzic nello stretto dà l’impressione del gol, ma il suo sinistro termina sul fondo.
Sembra tutto pronto per i supplementari, ma in pieno recupero Kobel regala palla a Pasalic, che crossa per Krstovic colpito da Bensebaini da una scarpata sulla testa. On field review per Sanchez, che va a rivedere l’episodio al monitor e concede il penalty alla Dea espellendo il difensore per somma di ammonizioni. Samardzic è glaciale e spedisce l’Atalanta agli ottavi di finale.
Top e flop Atalanta
- Scamacca 7 – Il primo pallone giocato lo spedisce alle spalle di Kobel. È un gol pesante, che sblocca il risultato e rilancia le ambizioni di rimonta dell’Atalanta. Ottimo anche il lavoro da boa.
- Samardzic 7 – Ha sul sinistro il pallone più pesante della partita, trasforma il rigore che vale gli ottavi di finale per l’Atalanta.
- Zalewski 7 – Il biglietto da visita è pregevole: un gol sfiorato e l’imbucata deliziosa per Bernasconi che manda in porta Scamacca. Vuole il gol, Kobel glielo nega.
- Zappacosta 7 – Strappa applausi con una progressione micidiale che costringe Bensebaini al giallo. Poi, prima del riposo, grazie alla deviazione del difensore avversario, impallina Kobel: non segnava in Champions dal 2017, dai tempi del Chelsea. Dà ritmo alla manovra senza risentire della stanchezza.
- Pasalic 7 – È on fire, dopo il Napoli colpisce pure il Dortmund, facendosi trovare pronto sul cross di De Roon. Nel recupero è lui ad avviare l’azione che porta al rigore.
- Carnesecchi 6,5 – Vigile su Brandt, che lo impegna alla mezzora, e soprattutto su Guirassy a inizio ripresa. Salvato dal palo sul diagonale di Beier nella ripresa.
- Krstovic 6,5 – Ha il merito di guadagnarsi il calcio di rigore che vale la qualificazione agli ottavi di Champions League.
- Bernasconi 6,5 – Il passaggio a Scamacca non è preciso, ma viene premiato dall’errore della difesa del Dortmund. Galoppa senza soluzione di continuità.
- Hien 6,5 – È un muro su cui sbatte Guirassy, che gli scappa via solo una volta in tutta la partita. Tiene alta la concentrazione.
- Kolasinac 6 – Parte forte, alla sua maniera, staccandosi palla al piede dalla difesa. Ma sbanda a inizio ripresa e quasi consente a Beier di segnare il 2-1.
- Ahanor 5,5 – Entra e si fa sorprendere da Adeyemi, che riapre la partita. Non un grande impatto, poi prova a rimediare.
Top e flop Dortmund
- Adeyemi 6,5 – Entra nella ripresa e riporta in partita il Dortmund con un sinistro all’incrocio dei pali.
- Kobel 6 – Subito impegnato da Zalewski, nulla può sulla zampata di Scamacca e sul tiro di Zappacosta deviato da Bensebaini. Si riscatta in parte su Zalewski.
- Brandt 6 – Copre, recupera, crea e calcia in porta. Fa tutto lui, sfiora l’1-1 nel primo tempo.
- Guirassy 5 – Mattatore all’andata, floppa al ritorno. Ha sulla testa il pallone dell’1-1 ma lo manda fuori da buona posizione. Soffre la marcatura di Hien.
- Svensson 4,5 – Ripiega in occasione del gol di Scamacca, ma si perde l’attaccante nerazzurro. Pasticcia anche sull’incornata di Pasalic. Molto male.
- Bensebaini 3 – Manca un intervento piuttosto facile sull’assist di Bernasconi e favorisce il gol di Scamacca. Si fa ammonire per un fallo su Zappacosta e gli devia il tiro del 2-0. Non pago, si perde pure Pasalic sul 3-0 e commette il fallo da rigore su Krstovic rimediando pure l’espulsione. Serata da dimenticare.
- Kobel 3 – Errore imperdonabile, il suo. Il portiere del Borussia condanna la sua squadra consegnando ai nerazzurri il pallone che porta al rigore qualificazione della Dea.
La pagella dell’arbitro Sanchez (Spagna)
Il primo giallo per Bensebaini, corretto, per un fallo in ritardo su Zappacosta. Il secondo in apertura di ripresa a Emre Can, per una trattenuta su Zalewski, anche questo sacrosanto. Bravo anche sulla reazione di Fabio Silva dopo un fallo di Hien: giallo per entrambi. Indovina la decisione sul rigore all’Atalanta estraendo il secondo giallo per Bensebaini. Voto: 7.

