Salta un’altra panchina di Serie A, con i nerazzurri all’ultimo posto in classifica. Missione dura per Giampaolo, individuato per la svolta dei toscani
Salta la quinta panchina in questa stagione di Serie A. Stavolta tocca al Pisa cambiare, dopo il magro bottino di 14 punti in 23 partite. A pagare le spese di questi risultati è, come sempre avviene, l’allenatore. Dunque, via Alberto Gilardino, al secondo esonero consecutivo dopo Genoa, e dentro molto probabilmente Marco Giampaolo. Per educare i nerazzurri, volenterosi ma inesperti, serve evidentemente un maestro di calcio con una visione di gioco chiara ma già adattata con successo anche a Lecce per raggiungere l’obiettivo.
Il Pisa e i campioni del Mondo
Ci ha provato, Alberto Gilardino, scelto nella scorsa estate in sostituzione del tecnico della promozione Pippo Inzaghi (che oggi vola col suo Palermo). L’alternanza di campioni del mondo sulla panchina del Pisa non ha però funzionato. Ironia della sorte, è stato proprio un altro eroe del 2006 come Fabio Grosso a decretare la fine del rapporto. Con 14 punti in 23 partite, la missione salvezza appare ora complicata per i toscani, che dovranno reagire velocemente al cambiamento, sperando intanto che la distanza dal Lecce quartultimo non vada oggi ad aumentare.
Gli investimenti invernali e un traguardo sempre più lontano
Il Pisa ha investito circa 20 milioni in questa sessione di mercato invernale, nel tentativo di potenziare la rosa. Certo, non sono arrivati calciatori già pronti per la Serie A – si tratta infatti di tre stranieri come Durosinmi, Bozhinov, Loyola e Stoijkovic – ma la società li ha evidentemente ritenuti validi e funzionali per il raggiungimento del traguardo. Sfumata la possibilità di conquistarlo con Gilardino al timone, sempre difeso a spada tratta dai dirigenti, occorre ora individuare l’uomo giusto al comando per risalire la china. La soluzione più credibile, al momento, porta dritti a Marco Giampaolo.
Un maestro per evitare la retrocessione
Soprannominato ironicamente il Maestro sui social, per via di idee di calcio iper-sviluppate ma non foriere di risultati eccellenti, per Marco Giampaolo si tratta di una nuova possibilità in Serie A. La carriera del 58enne di Bellinzona è stata lunga e piena di alti e bassi. Arrivato in cima con l’Ascoli, ha sfiorato la panchina della Juventus in una sliding doors che ancora oggi accompagna i suoi rimpianti. Da lì in poi, però, c’è stata una discreta serie di fallimenti (su tutti al Milan) fino all’opportunità Lecce che per la verità ha colto, portando i salentini alla salvezza. Ora la missione è la stessa, forse le difficoltà ancora maggiori.
Di certo il Pisa dovrà appoggiarsi interamente alla sua filosofia di gioco. Che appare anche funzionale alla rosa a disposizione. Probabilmente vedremo una squadra diversa rispetto a quella di Gilardino. Va però detto che Giampaolo ha da tempo rivisto le proprie teorie, alla ricerca di un maggiore pragmatismo. Servirà anche quest’ultima caratteristica per rincorrere la possibilità di uscire dai bassifondi della classifica.


