L’Uefa a Cagliari per monitorare tempi di realizzazione dello stadio – Calcio

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L’Uefa a Cagliari per monitorare
i tempi di realizzazione del nuovo stadio in vista degli Europei
del 2032. Il delegato per i preparativi in vista della
competizione continentale, Michele Uva, sarà mercoledì 1 aprile
al palazzo comunale: incontrerà gli amministratori locali e il
Cagliari calcio. L’obiettivo è chiaro: capire se entro giugno –
come da programma – sarà possibile pubblicare il bando
internazionale per l’assegnazione dei lavori per arrivare poi ad
avviare il cantiere già dal prossimo anno.

   
Ieri sera in Consiglio comunale l’assessore allo Sport
Giuseppe Macciotta ha fatto il punto sul Piano economico
finanziario, il documento che rappresenta l’ultimo ostacolo da
superare prima della gara pubblica. C’è ancora qualcosa da
limare e il Cagliari dovrà modificare il Pef precedentemente
presentato. Trovato un accordo sul diritto di superficie (ma si
dovrà votare in Aula) e sui parcheggi (gestione rimarrà
pubblica), rimane aperta la questione del canone.

   
Il Cagliari ha fatto chiarezza: non potrà pagare più di
50mila euro all’anno. Una cifra – secondo quanto detto dal
Cagliari al Comune- comunque compatibile con quanto accade in
altre realtà. Su questo punto la situazione è interlocutoria, è
stato comunicato ieri in aula. Parti al lavoro per trovare un
accordo.

   
Sono poi emerse altre problematiche, considerate minori, sui
prezzi legati alle materie prime. Il costo dell’opera si aggira
intorno ai 220 milioni, 60 sono pubblici. Il progetto prevede la
realizzazione di un impianto al posto del vecchio Sant’Elia da
30mila posti.

   

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