lo strappo alla regola di Marotta. Pio minaccia Thuram, la benedizione di Bergomi

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Dumfries potrebbe rientrare prima del previsto, ma serve un’altra pedina sulla destra: prende forma il clamoroso ritorno dell’esperto croato. Pio Esposito sempre più decisivo

Il +6 sul Napoli (in attesa del Milan) vale un regalo di mercato, un dono da infiocchettare e consegnare a Chivu per la volata scudetto. Sì, a volte Babbo Natale arriva in ritardo e assume le sembianze di Marotta, che si concede uno strappo alla regola e spiana la strada al clamoroso ritorno di Perisic. Ma oggi è il giorno di Pio Esposito, il golden boy che ha deciso la complicata sfida col Lecce.

Inter, è Perisic il sostituto di Dumfries

Lo abbiamo ricordavo più volte: l’investimento per il futuro è previsto in estate, quando gran parte del tesoretto a disposizione sarà destinato per sferrare l’assalto a Palestra (ma si proverà a prendere anche un big a centrocampo). C’è, però, un presente da consolidare, perché lo scudetto è lì a portata di mano.

E lo scatto sui campioni in carica, frenati dal Parma al Maradona, va premiato con un rinforzo sulla fascia destra, dove manca tremendamente Dumfries. L’olandese sta bruciando le tappe (il rientro è anticipato a fine febbraio?), però il calendario non concede pause ed è inimmaginabile affrontare così tanti impegni – Champions compresa – col solo Luis Henrique. Ed ecco, allora, che prende forma il ritorno di Perisic.

Lo strappo alla regola di Marotta

Rispetto alla precedente era Suning, Oaktree ha cambiato rotta. Basta over 30, largo ai giovani. Così si spiegano gli acquisti dei vari Sucic, Diouf e Bonny e la promozione in prima squadra di Pio Esposito dopo l’exploit in Serie B con lo Spezia. L’obiettivo scudetto e la fuga in vetta valgono uno strappo alla regola. Per una volta si può.

A 36 anni (37 a inizio febbraio, ndr) Perisic gioca con continuità col Psv, dove ha segnato quattro gol e sopratutto confezionato dieci assist – la specialità della casa – in 24 partite totali. Come riferisce il Corriere dello Sport, il duttile esterno croato, che sarebbe una sorta di vero e proprio jolly per Chivu, è intrigato dalla possibilità di far ritorno in Italia, ma bisogna lavorare ai fianchi del club olandese, che si sta giocando i playoff in Champions.

Pio Esposito minaccia Thuram

E, ora, i numeri di Pio Esposito iniziano a diventare davvero importanti, soprattutto se rapportati al suo minutaggio. Il 20enne attaccante di Castellammare di Stabia si è rivelato il grimaldello con cui Chivu è riuscito a scassinare il fortino dell’ostico Lecce: entrato in campo al 56’, gli sono bastati poco più di 20 minuti per far esplodere San Siro e sfiorare pure la doppietta.

Nelle ultime cinque partite di campionato il prodigio del settore giovanile nerazzurro ha confezionato due assist e segnato un gol giocando titolare una sola volta. Sui social c’è chi lo ritiene ancora un talento sopravvalutato, ma intanto Pio minaccia Thuram, ancora una volta autore di una prestazione sottotono. La stagione sta per entrare nel vivo, la sfida con l’Arsenal si avvicina e Tikus rischia grosso.

La benedizione dello Zio

L’abbraccio con Chivu e i dolci ricordi del tecnico descrivono un rapporto solido, autentico. “Pio l’ho visto crescere, era un bambino quando ci siamo conosciuti. Ed è stato il mio capitano nella Primavera” ha raccontato il romeno a Dazn.

Poi è arrivata anche la benedizione di Bergomi a Sky. La leggenda nerazzurra ne ha apprezzato la maturità, sottolineando che nutriva più di un dubbio legato alla sua stazza. “Pensavo che un calciatore come te facesse più fatica, invece entri e sei decisivo – gli ha detto in diretta -. Mi piace questa mentalità”.

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