L’Italia può farcela ad andare ai Mondiali o lo spareggio è troppo difficile?

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La Nazionale italiana ancora agli spareggi per andare ai Mondiali: stavolta gli spauracchi sono Irlanda del Nord, Bosnia e Galles. Ce la farà?

Dunque l’Italia per andare ai Mondiali deve prima vincere contro l’Irlanda del Nord; poi se tutto dovesse andare bene, dovrà vedersela sicuramente in trasferta contro la vincente di Galles-Bosnia. La mano di Marco Materazzi parrebbe essere stata piuttosto benevola per quanto riguarda il primo turno, dando la Nazionale in pasto alla meno forte delle squadre britanniche. In realtà questa avversaria, che anni addietro avremmo snobbato e presa a pallate, rievoca tristi ricordi purtroppo molto recenti. Fu proprio l’Irlanda del Nord, giocando alla morte l’ultima partita del girone, a fermare sul pari l’Italia di Mancini, superata sul filo di lana dalla Svizzera, costringendola allo spareggio con la Macedonia che già sappiamo come finì. Quindi attenzione a sottovalutarla.

Il problema più preoccupante per gli Azzurri è ciò che potrebbe accadere in caso vittoria contro i nord-irlandesi, nella eventuale finale. Infatti dall’urna sono uscite Galles e/o Bosnia due squadre che da un lato sono meglio di altri spauracchi come Svezia o Irlanda, ma sono comunque pessimi clienti. I britannici in questo momento non hanno particolari fenomeni ma sono un collettivo di grande atletismo e un avversario estremamente scorbutico; i balcanici invece hanno sfiorato la promozione diretta, in rosa hanno alcuni giocatori di qualità (Edin Dzeko su tutti) e non mancano di malizia ed esperienza. Ma la cosa che al di là di tutto preoccupa è che queste squadre, magari non trascendentali tecnicamente, ma molto determinate e grintose andrebbero affrontate in trasferta, sempre ammesso che alla finale ci si arrivi. Ci si può immaginare fin da ora il tipo di ambiente che sapranno creare: bolge infernali sugli spalti, arbitri intimiditi e giocatori assatanati e motivatissimi che cercheranno di fare la partita di vita contro una squadra che solo fino a pochi anni fa era sul tetto del mondo. Per stare tranquilli ci vorrebbero undici Gattuso in campo. Purtroppo però di Gattuso ce n’è uno solo ed è seduto in panchina.

Intanto però conviene mettere la testa, il cuore e possibilmente pure i polmoni, le gambe e qualche altro attributo, alla prima sfida e cercare di non ripetere oscenità del recente passato. Poi chi vivrà vedrà. Certo c’è da chiedersi come una squadra che, dopo essere massacrata dalla Norvegia, non dovesse vincere in modo se non altro autoritario su avversarie come quelle uscite dall’urna, quali prospettive potrebbe mai avere nelle fasi finali del Mondiale. Aspettiamo la primavera per avere la risposta e intanto in questo sondaggio cerchiamo di capire l’umore generale.

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