La prova dell’arbitro Massa al Sinigaglia nel posticipo di A analizzata al microscopio da Graziano Cesari, Luca Marelli e Gianpaolo Calvarese
Non è stata una delle migliori prove per Davide Massa, arbitro internazionale che in Como-Inter non sempre ha tenuto in pugno la gara, commettendo anche diversi errori. Vediamo cosa è successo.
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Como-Inter, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Al 19′ Douvikas e Acerbi si trattengono reciprocamente in un duello su un lancio lungo in verticale del Como. Le maglie si allungano, ma Massa fischia fallo pro-Inter. Al 25′ il primo giallo, è per Alex Valle che colpisce in testa Dumfries. Al 28′ graziato Acerbi dopo un duro scontro con Douvikas, ci stava il giallo.Al 39′ il Como chiede un rigore: sul tiro di Douvikas colpisce col braccio in area Bastoni e la palla esce, Massa dà soltanto il corner.
Le proteste di Fabregas
Al 54′ ammonito Zielinski per un intervento duro su Van der Brempt. Un minuto dopo giallo a Diao per aver calciato la palla contro i cartelloni pubblicitari per protesta. Protestano sia Fabregas in panchina che Nico Paz in campo sul goal del 3-2 di Dumfries. Sulla punizione di Calhanoglu c’è un blocco a centro area di Acerbi su Ramon che non lo fa intervenire. Per Massa e per il Var è tutto regolare. Al 69′ ammonito Calhanoglu per fallo su Baturina
Pioggia di gialli
Al 77′ giallo pesante per Sucic che atterra Diao lanciato in progressione, il nerazzurro era diffidato e salterà il Cagliari. Fioccano i cartellini per l’Inter: in pochi minuti ammoniti prima Acerbi per fallo su Baturina, poi Carlos Augusto per un intervento ruvido su Douvikas.
Il rigore nel finale
All’87’ polemiche: Nico Paz prova il tiro dal limite e, dopo che la palla è partita entra in contatto Bonny. Massa fischia il fallo fuori area e ammonisce l’attaccante, ma dopo il check var, trasforma con annuncio la punizione in rigore perché il fallo è dentro l’area. Protesta Chivu perché per lui non era fallo. Al 91′ ammoniti Ramon e Akanji per reciproche scorrettezze. Dopo il recupero finisce 3-4 con l’Inter che vede lo scudetto.
La moviola di Cesari
A fare chiarezza sul rigore per il Como è Graziano Cesari. L’esperto di Mediaset è lapidario a Pressing, su Canale 5: “Vedete il tentativo di Bonny e il tiro di Paz, Massa ammonisce Bonny e assegna la punizione ma interviene il Var e indica che il contatto è accaduto in area ma non c’è mai contatto tra i due, non c’è un intervento falloso del giocatore dell’Inter, bastava farlo vedere. Il Var si è dimenticato secondo me di controllare se fosse fallo o meno, guardando solo se era in area o no”.
Il parere di Marelli
A Dazn arriva la versione di Luca Marelli che parte dal rigore chiesto dal Como e dice: “Segnalo che sul tiro di Douvikas la deviazione in calcio d’angolo di Bastoni è stata con il braccio sinistro che però era completamente aderente alla figura. Di conseguenza non c’è stato aumento del volume del corpo e il check è stato molto breve”.
Sul penalty assegnato nel finale poi spiega: “Il contatto è stato fischiato da Massa e nel momento in cui è stato fischiato han dovuto decidere se dentro o fuori ed era dentro. Ma Bonny non va con le gambe o con i piedi su Nico Paz, ma è l’attaccante del Como che colpisce l’attaccante che era in scivolata fra le gambe. Pertanto rivedendo le immagini a mio parere la decisione giusta era sì richiamare Massa perché l’episodio era all’interno dell’area, ma consigliare l’on field review per evitare di dare il calcio di rigore”
La sentenza di Calvarese
Anche l’ex arbitro Calvarese parla di svista arbitrale: “Mi aspettavo da Massa una gestione disciplinare diversa ma andiamo all’episodio: sul tiro di Nico Paz inizialmente non fischia nulla, ci sono grandi proteste del Como, poi con ritardo assegna la punizione dal limite. Quindi interviene il Var Aureliano che corregge la posizione del contatto e lo porta all’interno dell’area ma attenzione per me il contatto avviene sì in area ma non c’è nulla di falloso, Bonny si oppone al tiro ma è un contatto di gioco non un fallo da rigore, sbagliato per me assegnare il penalty”.
Chi è l’arbitro Massa
Bancario, internazionale con oltre 200 gare di serie A alle spalle, Davide Massa – scelto per Como-Inter- è uno degli arbitri più esperti al momento presenti nel campionato italiano di Serie A. Risale infatti al gennaio 2011 il suo esordio nel massimo campionato, in Fiorentina-Lecce. La promozione in pianta stabile in CAN A arriva solo un anno dopo, precisamente a luglio del 2012. Una carriera fulminante, che lo porta, dopo appena un paio d’anni, a diventare internazionale. Il debutto sul campo europeo porta la data del 17 luglio 2014, in Elfsborg-Inter Baku, valevole per la qualificazione all’Europa League. Dalla second alla “first class” europea il percorso è lungo e servono circa 6 anni, la promozione avviene a giugno 2018 e la prima gara di Champions League è Porto-Lokomotiv Mosca. Massa in stagione aveva diretto finora solo due gare di terza fascia: Genoa-Lecce e Pisa-Udinese, poi il big match Roma-Inter, Pisa-Lazio e Roma-Napoli. Ultima uscita in A in Juve-Genoa.
I precedenti con le due squadre
Nei 32 precedenti con i nerazzurri si registravano 22 successi interisti, 5 pari e 5 ko, con i lariani 5 incroci (2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte).
L’arbitro ha ammonito 10 giocatori
Coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio con Ayroldi IV uomo, Aureliano al Var e Maggioni all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Alex Valle, Zielinski, Diao, Calhanoglu, Sucic, Acerbi, Carlos Augusto, Bonny, Ramon, Akanji.

