Lazio-Atromitos 2-0: gol di Noslin e Pedro, espulso Castellanos

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La squadra di Sarri vince a Rieti l’ultimo test stagionale prima dell’esordio in Serie A con il Como: due maxi-risse con due espulsi nel finale del primo tempo

Dal nostro inviato Stefano Cieri

Seconda vittoria consecutiva per la Lazio in amichevole. Dopo il successo in Inghilterra sul Burnley i biancocelesti superano i greci dell’Atromitos a Rieti per 2-0. Decidono i gol di Noslin e Pedro nell’ultimo quarto d’ora. La formazione di Sarri conferma quanto di buono (la solidità difensiva e la capacità di stare sul pezzo) e quanto di meno buono (la difficoltà a trovare la porta avversaria) già evidenziato nelle precedenti uscite. Il tecnico schiera a sorpresa tra i titolari Mandas, Pellegrini e Cataldi (invece di Provedel, Tavares e Rovella), ma non si tratta (ancora) di indicazioni definitive. C’è ancora da lavorare, ma il Sarri bis sembra comunque crescere bene.

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Il primo tempo finisce senza reti e senza emozioni (a parte un paio di tiri che escono di poco fuori, uno per parte, di Dele-Bashiru per la Lazio e di Palmezano per l’Atromitos). Ma a ravvivare (si fa per dire) la partita provvede il nervosismo dei giocatori che attorno alla mezzora danno il peggio di sé con due risse a distanza di pochi minuti l’una dall’altra. Della prima fanno le spese, con due cartellini gialli, Guendouzi e Marin Ruiz. Per sedare la seconda l’arbitro Fourneau è invece costretto a tirare fuori due rossi, uno per Castellanos, l’altro per Lima Santos. A scatenare il primo parapiglia un fallo (duro, ma non esagerato) di Guendozui su Ouedraogo. Subito dopo la ripresa delle ostilità la “vendetta” (molto più dura) di Lima Santos su Castellanos, alla quale il centravanti argentino risponde cercando di farsi giustizia da solo. Prima e dopo la duplice rissa è la Lazio a fare la partita, ma senza trovare sbocchi perché il 4-4-2 dei greci (che dopo il rosso diventa 4-4-1) è stretto e aggressivo. Ma la Lazio (che in dieci si schiera col 4-2-3) conferma in ogni caso la difficoltà a inventare qualcosa negli ultimi 20 metri.

sblocca noslin

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Va meglio la squadra romana nella ripresa. Il ritmo dei biancocelesti sale, i movimenti sono più convincenti e la formazione biancoceleste riesce a trovare spazi  tra le linee strette dei greci. A dare maggiore convinzione alla squadra di Sarri provvedono anche i cambi che il tecnico dispensa nel corso della ripresa. Entrano subito Provedel, Marusic e Dia (per Mandas, Lazzari e Dele-Bashiru), quindi Rovella e Tavares (per Cataldi e Pellegrini), successivamente Pedro (per Cancellieri), Noslin (per Zaccagni) e Romagnoli (per Provsygaard). Ci prova subito Cataldi su punizione, ma il portiere Koselev in qualche modo respinge. Poi è Zaccagni (due volte) ad andare vicinissimo al gol. Quindi tocca a Rovella sfiorare la rete. Il gol che sblocca la partita arriva poco la mezzora. Su cross di Marusic Noslin svetta più in alto di tutti e mette dentro. La Lazio a quel punto si distende e cerca il raddoppio che arriva al 90’ grazie a Pedro, servito da Dia.



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