La prova dell’arbitro di Torre Annunziata Marco Guida al Sinigaglia nel recupero di A analizzata al microscopio dall’esperto di Dazn Luca Marelli
Marco Guida, la scelta per Como-Milan, dopo un brillante Europeo in Germania è diventato il nuovo n.1 degli arbitri italiani in seguito all’addio di Orsato e il designatore Rocchi si aspetta molto dal fischietto campano. Nato a Pompei nell’81, ma iscritto alla sezione arbitrale di Torre Annunziata, nella scorsa stagione – tra le altre gare – ha debuttato bene in Juve-Roma, ha deluso in Lecce-Parma ma è stato il migliore in campo nel 4-4 del derby d’Italia tra Inter e Juventus. In questa stagione aveva debuttato in Cremonese-Sassuolo. Ultima uscita in Verona-Lazio, vediamo come se l’è cavata al Sinigaglia.
I precedenti di Guida con Como e Milan
Nei 40 precedenti con il fischietto di Torre Annunziata i rossoneri avevano vinto 19 volte, pareggiato11 e perso 10 gare, un solo incrocio in B per i lariani che con lui vinsero nel 2022 contro il Cittadella.
L’arbitro ha ammonito un giocatore
Coadiuvato dagli assistenti Lo Cicerlo e Yoshikawa con Pairetto IV uomo, Doveri al Var e Di Paolo all’Avar, l’arbitro ha ammonito solo Ramon del Como.
Como-Milan, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Regolare al 9′ il gol di Kempf. Al 43′ Rabiot cade in area dopo un contatto con Kempf, Guida assegna il penalty e il VAR conferma nonostante le proteste di Fabregas e dei lariani, che invocano un precedente fallo di Saelemaekers su Van der Brempt. Qualche dubbio rimane: il belga tocca sicuramente il pallone, ma forse c’è anche un contatto con la gamba del difensore del Como. Dal dischetto segna Nkunku. Nella ripresa nessuna irregolarità sulle reti di Rabiot al 55′ ed all’88’. Primo e uno giallo al 91′, per Ramon interviene in ritardo su Tomori. Dopo 5′ di recupero Como-Milan finisce 1-3.
La sentenza di Marelli
Sul rigore dubbio ha detto la sua il talent di Dazn, Luca Marelli: “Sul rigore il contatto c’è stato, anca contro anca. Rabiot ha accentuato, ma Kempf è stato fuori tempo, quindi il rigore c’è. «Non ci sono dubbi né sulla concessione del rigore né sull’inizio dell’APP». L’ex arbitro ha poi escluso che ci fossero falli all’inizio dell’azione: «Sul contatto a centrocampo non ci sono falli. Saelemaekers non muove la gamba verso l’avversario, c’è un incrocio di gambe dovuto alla dinamica dell’azione».

