l’appello dei tifosi per Spalletti

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Il club bianconero blinda il centrocampista americano fino al 2030: i tifosi esultano ma non cambiano idea sulla società dopo gli errori commessi sul mercato in estate e a gennaio

Il giorno dopo il pirotecnico 3-3 con la Roma che mantiene vivo l’obiettivo Champions, arriva la notizia del rinnovo di McKennie fino al 2030. La Juventus blinda Wes, che grazie alla cura Spalletti era diventato l’oggetto di desiderio di mezz’Europa e non solo (Inter compresa) con quel contratto in scadenza a giugno. I tifosi bianconeri hanno reagito positivamente all’annuncio del club, tuttavia non cambiano idea su Comolli ed Elkann, ritenuti i principali responsabili dell’ennesima stagione deludente della Signora.

Juventus, ufficiale il rinnovo di McKennie

La conferma di McKennie non era affatto scontata, visto il rendimento del centrocampista americano che aveva catturato le attenzioni di numerosi club della Premier League, oltre che dell’Inter e della MLS. Decisiva la volontà del calciatore di proseguire la sua avventura in bianconero con un prolungamento a vita o quasi fino al 2030. Quattro gol in Serie A, altrettanti in Champions League, le sue capacità realizzative esaltate da Spalletti: quest’anno il classe 1998 ha conquistato proprio tutti dopo anni in cui ha sì fornito il suo prezioso contributo ma da calciatore con la valigia perennemente pronta.

“Un rinnovo conquistato a suon di prestazioni di altissimo livello da parte del centrocampista statunitense, arrivato a Torino dallo Schalke 04 nell’agosto 2020 e diventato sempre più un riferimento: nella sfida di Coppa Italia contro l’Udinese dello scorso dicembre ha superato il traguardo delle 200 presenze in bianconero – diventate nel frattempo 220, in cui ha raccolto 26 gol e 26 assist, vestendo spesso e volentieri nelle ultime settimane i panni del bomber” scrive la Juve in una nota.

La richiesta dei tifosi su Spalletti

I sostenitori del club bianconero esultano per il rinnovo di McKennie, anche perché è una delle poche note liete di questa travagliata stagione. “Meritato Wes, complimenti” commenta ‘Thiago MagMottar’ su X. “Il migliore in assoluto: segna, difende, cambia ruolo, instancabile, magari fossero tutti come lui” sottolinea Mario su Facebook.

E scatta una richiesta alla società che riguarda Spalletti. “Sono felice, Wes è un gran giocatore e una persona che è bello avere in gruppo. Alè Maghetto! Adesso rinnoviamo il mister, coraggio” esorta Alessandro. Sono in tanti a sostenere l’ex ct della Nazionale, ritenuto il profilo giusto per uscire dalle sabbie mobili e lasciarsi alle spalle anni bui. “Ora Spalletti” si limita a twittare ‘N’. “Adesso tocca a Spallettone grazie” aggiunge Sebastiano.

Ma il rinnovo di Wes non riabilita Comolli ed Elkann

Se Spalletti non è ritenuto colpevole del sesto posto in classifica, stesso discorso non vale per la società. Il big match dell’Olimpico ha messo in evidenza tutti i difetti di una rosa costruita male in estate e non migliorata a gennaio. All’assenza di un bomber capace di fare la differenza si è aggiunta anche l’emergenza portieri, che può segnare la stagione della Juventus. Di Gregorio ha perso il posto a favore di Perin, che, però, è finito a sua volta sott’accusa per le ultime due partite giocate contro Galatasaray e Roma. “Elkann sta facendo solo guai da quando è arrivato” sentenzia Alfonso su X.

“La dirigenza attuale è figlia delle scelte della proprietà per cui c’è un solo ed unico responsabile del downgrade a cui continuiamo ad assistere e si chiama John Elkann, avallato da dirigenti consenzienti in Exor” scrive Marçelo Black and White. E ancora Gianfranco: “La beffa alla società Juventus l’ha fatta Elkann, assumendo un signor nessuno e lasciandogli fare mercato con questi risultati”.

Toni duri anche nei confronti di Comolli. “Una calamità finora” cinguetta Riccardo. “Spero che dal prossimo mercato si affidino alle conoscenze di Spalletti per scegliere i giocatori perché Comolli li ha cannati tutti” spera Vanda. Doruk chiosa: “Nelle ultime 7 partite abbiamo ottenuto solo 1 vittoria, ma voi vi aspettate che festeggiamo come se avessimo vinto ieri, vero? Proprio per questa mentalità mediocre la Juventus non è più la Juventus di una volta. Al posto di una Juventus che punta a vincere, Elkann e Comolli hanno creato una Juventus contenta di un pareggio! Finché Comolli non verrà cacciato, la Juventus non tornerà mai a posto”.

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