Il direttore sportivo Massara è vicinissimo a chiudere il colpo Vaz dall’Olympique Marsiglia. Ecco dove può giocare con Gasperini
La Roma guarda al futuro, ma con l’urgenza del presente. Il nome nuovo, trattativa che si avvia verso le battute conclusive, per rinforzare l’attacco giallorosso è quello di Robinio Vaz, classe 2007 dell’Olympique Marsiglia, talento precoce che il club francese è pronto a lasciare partire già in questa sessione di mercato. Un’operazione che ha sorpreso molti, ma che nasconde motivazioni precise e si incastra perfettamente nel progetto tecnico di Gian Piero Gasperini.
Chi è Robinio Vaz
Nato il 17 febbraio 2007, Robinio Vaz è uno degli attaccanti più interessanti del panorama francese giovanile. Cresciuto tra Sochaux e Montois, è stato acquistato dal Marsiglia nel 2024 e ha bruciato le tappe in tempi rapidissimi, arrivando al debutto in Ligue 1 a soli 17 anni. Alto 185 centimetri, fisico già strutturato e grande mobilità, Vaz non è il classico centravanti d’area: ama muoversi, uscire dalla zona di riferimento, attaccare lo spazio e partecipare alla costruzione della manovra. In stagione ha collezionato diverse presenze tra campionato e coppe, mettendo insieme gol, assist e soprattutto segnali di personalità. È già nel giro delle Nazionali giovanili francesi e viene considerato un profilo di alto potenziale, più da valorizzare che da spremere subito.
Perché il Marsiglia lo cede senza fare muro?
La domanda è inevitabile: perché il Marsiglia si priva così facilmente di uno dei suoi giovani più promettenti? La risposta sta in una combinazione di fattori. In primo luogo, la questione contrattuale: Vaz non ha trovato l’accordo per il rinnovo alle condizioni proposte dal club, situazione che ha creato una certa distanza tra le parti. Da qui la scelta dell’OM di non forzare la mano e valutare una cessione immediata, trasformando un investimento minimo in una plusvalenza significativa. A questo si aggiunge una gestione tecnica non sempre lineare data al giocatore da Roberto De Zerbi: nelle ultime settimane il minutaggio del giovane attaccante si è ridotto e il suo spazio nel progetto è apparso meno centrale. In un contesto del genere, l’offerta della Roma è stata vista come l’occasione giusta per monetizzare e voltare pagina, evitando tensioni interne.
Dove può giocare con Gasperini
È qui che entra in scena la mano di Gian Piero Gasperini. L’allenatore giallorosso vede in Vaz un profilo perfettamente compatibile con il suo calcio fatto di intensità, movimenti continui e attacco degli spazi. Nel 3-4-2-1, Vaz può agire da punta centrale mobile, capace di allargarsi, dialogare con i trequartisti e liberare corridoi per gli inserimenti dei centrocampisti. All’occorrenza può essere utilizzato anche come seconda punta o come attaccante di raccordo, una sorta di falso nove moderno, ruolo che Gasperini ha già valorizzato in passato con giocatori giovani e dinamici. Non è escluso, almeno inizialmente, un impiego graduale, magari a gara in corso, per sfruttarne freschezza e velocità contro difese stanche.
Un investimento tra presente e futuro
La Roma non prende Robinio Vaz per risolvere da solo i problemi offensivi (24 le reti realizzate in questo girone di andata), ma per costruire una soluzione nel tempo. Il salto dalla Ligue 1 alla Serie A richiederà adattamento, soprattutto sul piano tattico, ma il contesto giallorosso e la guida di Gasperini possono rappresentare l’ambiente ideale per la sua crescita. Se gestito con pazienza, Vaz può diventare una risorsa importante, capace di crescere stagione dopo stagione e di aumentare il proprio valore. Insomma un’operazione che unisce prospettiva e ambizione, e che racconta una Roma sempre più attenta ai talenti emergenti europei.

