Il direttore generale Comolli pensa all’ex Manchester United come rinforzo di peso per giugno. Nella trattativa potrebbe essere valutato l’inserimento di Zhegrova che fin qui non ha convinto e in Francia ha estimatori
La Juventus, dopo aver ritrovato risultati e prestazioni convincenti, è pronta ad accelerare anche sul fronte mercato con il duplice obiettivo di accontentare Luciano Spalletti assicurandogli una rosa competitiva e tornare protagonista in campionato e non solo.
Il prossimo salto di qualità, infatti, passa da un nome che negli ultimi mesi è tornato a prendersi la scena europea: Mason Greenwood. Un profilo che intriga, divide, ma soprattutto convince per numeri e prospettiva e che allo stesso tempo potrebbe intrecciarsi con un’altra pedina offensiva, Edon Zhegrova, in un’operazione che chiama in causa il Marsiglia.
Dalle origini allo United: il talento mai in discussione
Talento cristallino, predestinato e capace di bruciare le tappe: la carriera di Mason Greenwood nasce nell’Accademia del Manchester United, dove si impone fin da subito come uno dei prospetti più luminosi del calcio europeo.
L’esordio in prima squadra arriva nel 2019 con Solskjær e basta poco per far capire a tutti di che pasta è fatto: gol, personalità e una naturalezza disarmante sotto porta, grazie anche a una rara abilità nell’utilizzare entrambi i piedi. La stagione della consacrazione è quella 2019-2020, chiusa in doppia cifra e con lo status di stella nascente già cucito addosso. Poi la brusca frenata, con uno stop prolungato che ne interrompe l’ascesa proprio nel momento migliore.
La ripartenza passa quindi in terra iberica, con la maglia del Getafe, dove ritrova minuti, fiducia e soprattutto un’importante vena realizzativa sotto porta. Un rilancio che sa di nuova occasione per un attaccante che, quando è in ritmo, resta uno dei profili più imprevedibili e letali in circolazione. Infine il passaggio al Marsiglia, squadra nella quale si ritrova definitivamente.
Greenwood, rinascita e numeri da protagonista
Dimenticare il passato e ripartire: Greenwood lo ha fatto davvero. Sul litorale della Costa Azzurra, l’esterno offensivo ha ritrovato continuità e soprattutto gol, tornando a livelli che lo proiettano tra gli esterni offensivi più incisivi del panorama europeo.
In stagione ha già superato quota 20 reti complessive, con una produzione offensiva costante fatta di accelerazioni, conclusioni e giocate decisive. La sensazione è quella di aver ritrovato un giocatore più maturo, meno istintivo e più dentro il sistema. Insomma una crescita esponenziale che non è passata inosservata agli osservatori bianconeri.
Il rapporto con l’ex allenatore De Zerbi
Merito di questa evoluzione va sicuramente data a Roberto De Zerbi, nonostante l’esonero di qualche settimana fa. L’allenatore italiano gli ha dato fiducia e libertà, ma allo stesso tempo gli ha chiesto disciplina, intensità e partecipazione alla fase difensiva, non sono mancati momenti di frizione, fisiologici quando si lavora con un talento puro, ma proprio da lì Greenwood ha fatto un salto in avanti.
Oggi è un attaccante più completo, capace di incidere anche lontano dalla porta.
Quanto costa e perché la Juve ci pensa davvero
Il cartellino dell’ex Manchester United si aggira tra i 40 e i 50 milioni di euro: investimento importante, ma coerente con età (classe 2001) e potenziale. La Juventus valuta, consapevole che inserire un giocatore con queste caratteristiche significherebbe alzare immediatamente il livello del reparto offensivo. E qui entra in gioco un possibile incastro come quello di Edon Zhegrova che fin qui non ha strappato l’occhio in bianconero.
Zhegrova, la chiave per sbloccare l’operazione
Il nome di Zhegrova torna caldo con il kosovaro che piace da tempo al Marsiglia (il club di Pablo Longoria, infatti, c’aveva già provato in estate). Il kosovaro è un esterno tecnico, rapido, abile nell’uno contro uno, è un profilo che piace al nuovo allenatore Habib Beye. La chiave di Volta per arrivare a Greenwood, potrebbe essere quella di un suo inserimento nella trattativa con il fine di abbassare la richiesta economica del Marsiglia e facilitare l’accordo.
Perché Greenwood sarebbe perfetto per Spalletti?
Nel sistema di Luciano Spalletti, uno come Greenwood può diventare devastante. Può partire largo, accentrarsi, giocare tra le linee o attaccare la profondità. È imprevedibile, rapido nell’esecuzione e letale negli ultimi metri. Soprattutto, ha quella duttilità offensiva che Spalletti ha sempre cercato nei suoi attaccanti e in un contesto organizzato con richieste tattiche precise, potrebbe compiere il salto definitivo. La Juventus non cerca solo un nome, ma un segnale. Greenwood rappresenta esattamente questo: talento pronto subito, ma anche investimento per il futuro. E con Zhegrova come possibile chiave di scambio, la trattativa può davvero entrare nel vivo. Perché a Torino, adesso, l’idea è chiara: alzare il livello e tornare protagonisti. Subito.
