Profonda crisi per gli Spurs e il tecnico croato è già in bilico dopo sole tre gare in Inghilterra. Intanto la Juventus chiama Vicario, attenzionato anche da Roma e Inter.
Il Tottenham di Igor Tudor cala a picco in una crisi sempre più profonda, ritrovandosi mai così vicino alla retrocessione. Gli Spurs cadono ancora, questa volta contro il Crystal Palace, aggravando una situazione di classifica molto delicata. La panchina dell’ex tecnico della Juventus vacilla: per il croato si tratta della terza sconfitta in altrettante partite da quando è arrivato in Inghilterra, mentre la squadra incassa il quinto ko consecutivo.
Il digiuno di vittorie in Premier si allunga così a undici gare, fotografando un momento estremamente complicato per il club. Il 2026 del Tottenham, in qui, è privo di successi e il margine sulla terzultima posizione si è ridotto a un solo punto. Un quadro allarmante per una squadra apparsa smarrita anche sul piano mentale, tanto che il pubblico di casa ha abbandonato gli spalti già al termine della prima frazione di gioco.
Tottenham, primo tempo da incubo contro il Palace
Bastano 45 minuti da incubo per svuotare gli spalti del Tottenham Stadium. Al termine del primo tempo, con la squadra sotto e incapace di reagire, i tifosi presenti allo stadio decidono di abbandonare l’impianto in anticipo. Eppure l’avvio aveva lasciato intendere tutt’altro scenario, con il gol al 34′ di Solanke che aveva fatto credere potesse essere la giornata giusta per invertire la rotta. Una fiammata, però, durata pochissimo. Quattro minuti dopo l’espulsione di capitan Van de Ven, il pareggio del Crystal su rigore trasformato da Sarr. Lo stesso che ha firmato doppietta personale, intervallata dalla rete di Larsen a completare un primo tempo disastroso per gli Spurs. Ora, lo spettro della Championship è sempre più concreto.
Tudor è già a rischio: può essere esonerato
Sono appena tre le partite di Igor Tudor sulla panchina del Tottenham e il bilancio è già disastroso, con tre sconfitte su tre. Il cambio tencico dopo l’esonero di Frank non ha prodotto gli effetti sperati, con la squadra che appare sempre più confusa, fragile sul piano mentale e imprecisa sulla giocate, in un clima inevitabilmente teso dalla crescente contestazione dei tifosi. Nonostante sia arrivato da poco, Tudor si ritrova già sotto pressione e già a rischio esonero. Nel frattempo il club riflette, mentre sui social i tifosi chiedono un cambio di guida tecnica, invocando un allenatore con maggiore esperienza in Premier.
La Juventus chiama Vicario
Il Tottenham è avvolto da un clima pesante, un grigiore generale che inevitabilmente finisce per riflettere anche sulle prestazioni dei singoli. La tensione che si respira attorno agli Spurs emerge chiaramente anche da episodi come l’espulsione del capitano Van de Ven contro il Crystal. In un contesto piuttosto complicato finisce anche Guglielmo Vicario, il cui futuro sarà con ogni probabilità lontano dall’Inghilterra. Proprio l’arrivo in panchina di Tudor avrebbe infatti contribuito ad alimentare i dubbi del portiere sul proprio futuro, complice un rapporto che sembrerebbe non particolarmente idilliaco tra i due.
Il portiere ex Empoli è valutato tra i 20 e i 25 milioni di euro e avrebbe attirato l’attenzione proprio della Juventus, che lo ha inserito in cima alla lista dei desideri avviando i primi contatti. Le prestazioni di Di Gregorio non stanno convincendo pienamente il club bianconero e si è fatta strada l’idea di puntare su un nuovo portiere che offra maggiori garanzie. Da qui, l’interesse per Vicario, titolare con il Tottenham dal suo arrivo nell’estate 2023. Un profilo affidabile, molto apprezzato da Spalletti, con qualità riconosciute e una conoscenza già consolidata del campionato di Serie A. Un occasione per lo stesso portiere per rilanciarsi dopo la stagione turbolenta con gli Spurs, ma la Juve deve fare attenzione a Inter e Roma.
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