Tra Champions e campionato la Juventus si gioca più di 75 milioni e una fetta di futuro. Spalletti non si nasconde e manda un segnale chiaro al club.
La Juventus si gioca tutto in otto giorni che possono cambiare la stagione e il futuro del club. Dalla sfida interna con il Como al ritorno di Champions contro il Galatasaray, fino allo scontro diretto con la Roma, ogni partita pesa come un bivio. In palio non ci sono soltanto punti e qualificazioni, ma oltre 75 milioni di euro legati alla partecipazione alla prossima Champions League. Un tesoretto fondamentale per i conti e per il mercato estivo.
Otto giorni che valgono una stagione
La squadra guidata da Luciano Spalletti sa di non avere margine d’errore. In campionato la corsa al quarto posto è serrata e gli scontri diretti con Como e Roma diventano determinanti per evitare una rimonta complicata nelle ultime undici giornate. L’accesso alla prossima Champions non è solo prestigio, ma una necessità economica per rispettare i paletti del Financial Fair Play. La sola partecipazione al maxi girone garantisce introiti superiori ai 60 milioni, cifra irrinunciabile per programmare la rifondazione. Ecco perché Madama è chiamata a una svolta immediata.
La montagna Galatasaray e gli 11 milioni Uefa
Nel mezzo c’è la notte europea contro il Galatasaray, che dopo il pesante 5-2 dell’andata appare come una scalata quasi impossibile. Servirà un’impresa per ribaltare il risultato e conquistare gli ottavi di Champions, che valgono altri 11 milioni di premi Uefa. Una cifra già prevista a bilancio, ma tutt’altro che scontata dopo il ko di Istanbul. L’eliminazione renderebbe ancora più decisiva la qualificazione attraverso il campionato. La Juventus si gioca così presente e futuro nel giro di pochi giorni.
Il messaggio di Spalletti e l’apertura sul rinnovo
In questo clima di pressione, Spalletti ha scelto la via della responsabilità. Il tecnico ha ammesso che firmerebbe anche subito il rinnovo di contratto, se il club lo volesse, segnale di fiducia nel progetto e nella possibilità di rilancio. Un messaggio chiaro alla dirigenza e allo spogliatoio: l’allenatore crede nella rifondazione e si sente parte della soluzione. Ora però servono risposte dal campo, perché solo i risultati possono dare forza alle parole. Le prossime otto giornate diranno se la Juventus potrà davvero voltare pagina.


