Juve-Vlahovic, stallo totale. Dusan può anche restare

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Il serbo vuole incassare i 12 milioni dell’ultimo anno di contratto. Un ingaggio che spaventa anche i possibili acquirenti. Se non si muove, bisogna fare cassa con altri elementi

Fabiana Della Valle

Giornalista

Stavolta niente foto, niente storie o post con il numero 9 come didascalia, niente di niente. Dusan Vlahovic ha giocato meno di mezzora nell’amichevole contro il Borussia Dortmund e sui social non ha lasciato traccia. In campo invece sì, provocando la rabbia dei tifosi un po’ per qualche pallone perso ma soprattutto per quel tiraccio a tempo quasi scaduto, finito a distanza siderale dalla porta difesa da Kobel. Titoli di coda di una storia praticamente già finita, tenuta in piedi solo da un contratto che scade tra un anno e a cui il serbo intende aggrapparsi. “Resto fino alla scadenza”, avrebbe detto chiaro e tondo al club, ribadendo di non essere intenzionato a cambiare aria quest’estate. Anche se per Igor Tudor è diventato una seconda scelta e rischia di essere addirittura la terza quando il club riuscirà a concretizzare l’acquisto a titolo definitivo di Randal Kolo Muani. “Non fai più parte del progetto”, è invece il messaggio che la società gli ha recapitato anche tramite il suo procuratore, mettendolo ai margini e provando a spingerlo verso la porta anche con l’arrivo di Jonathan David, nove non di numero (perché quello è ancora sulle spalle di Dusan) ma di fatto. Vlahovic però non molla, anche a costo di farsi una stagione più in panchina che in campo, di mettersi contro definitivamente una tifoseria che 3 anni e mezzo fa lo aveva accolto come un idolo — e con cui ha avuto qualche screzio nell’ultimo periodo — e di perdere la nazionale nell’anno del Mondiale. Un braccio di ferro che non fa bene a nessuno e che blocca il mercato della Signora, costretta a vendere prima di poter investire. Tanto che la società si sta piano piano rassegnando all’idea di tenerlo, facendo cassa con altri giocatori. 

Poche offerte, solo no

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Come sono lontani i tempi in cui DV9 giurava amore eterno alla sua dama. “Alla Juventus sono felice, stiamo già parlando di rinnovo”, aveva raccontato il serbo in una lunga intervista alla Gazzetta nel dicembre 2023. C’era ancora Massimiliano Allegri in panchina, il tecnico che adesso è tornato al Milan e continua a strizzargli l’occhio. Vlahovic finora ha detto no al Fenerbahce di Mourinho, all’Arabia e a qualsiasi altra destinazione. Non sono arrivate grosse offerte, ma le poche che ha avuto non sono state giudicate alla sua altezza. 

Stallo

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La sua intenzione è quella di non rinnovare (la società ha provato a proporgli un prolungamento al ribasso), ma il giocatore non vuole rinunciare ai 12 milioni netti che percepirà nel 2025-26, grazie a un contratto a salire stipulato nel gennaio 2022 con la vecchia dirigenza, quando l’amministratore delegato era Maurizio Arrivabene, e di andare via a zero. E il pericolo è che vada a finire proprio così, perché 12 milioni sono troppi per la Juventus ma anche per gli altri club, soprattutto dopo una stagione poco scintillante. Anche per il Milan e Vlahovic non rinuncerebbe a parte dello stipendio neppure per Allegri. Da escludere che i bianconeri possano partecipare all’ingaggio per rinforzare una diretta concorrente, così come che possano lasciarlo partire per due spiccioli. Senza un’offerta congrua (leggi non meno di 20 milioni, più o meno il costo residuo di Dusan a bilancio) la Juventus lo terrà, ma per lui sarà una stagione tutta in salita. Intanto i bianconeri dovranno monetizzare in altro modo: da Miretti a Savona, da Douglas Luiz a Nico Gonzalez fino a Kelly, sono tanti giocatori che possono partire, ma ancora è tutto fermo e così la Signora non può investire.



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