L’inglese è stato pagato più dello spagnolo e alla Signora non basterà neanche il passaggio ai quarti del Mondiale per club per recuperare quanto perso per via dell’errore di valutazione fatto sull’ex Next Gen
Tavolo 1, giugno 2025: la posta in palio a Miami per chi accede ai quarti del Mondale è di 12,2 milioni di euro, in campo Juventus e Real Madrid. Tavolo 2, gennaio 2025: Kelly sbarca a Torino (via Newcastle) per un prestito con obbligo di riscatto (legato alla salvezza della Juve in campionato) a 14 milioni e mezzo più oneri accessori che alzano la somma a 17 milioni e 200 mila, più il riconoscimento del 15% sulla rivendita futura. Tavolo 3, luglio 2024: la Juve cede Huijsen (preso a zero nel 2022, appena diciassettenne) al Bournemouth per 15 milioni e 200 mila euro più 3 di bonus e il 10% sulla rivendita. Neanche un anno dopo, Huijsen è un calciatore del Real Madrid, pagato 60 milioni, e nella prossima sfida Mondiale il suo duello a distanza con Kelly, che ne ha preso virtualmente il posto in bianconero, salta all’occhio e sa di beffa. Non basterà neanche il passaggio del turno alla Juve per recuperare quanto perso per via dell’errore di valutazione fatto sul difensore.
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DOPPIA SFIDA
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Alla conta delle responsabilità riconosciute all’ex dt della Juve Cristiano Giuntoli, bocciato dalla proprietà dopo il primo anno del nuovo ciclo avviato, la doppia voce di mercato Huijsen-Kelly è probabilmente quella che lo ha esposto maggiormente in disequilibrio sulla strategia adottata. Certo in pochi avrebbero ipotizzato una escalation così rapida del difensore classe 2005, sacrificato come altri giovani la scorsa estate per muovere il mercato e creare margine per gli arrivi necessari. Huijsen non aveva condiviso il piano di Giuntoli, che lo avrebbe ceduto in prestito per un anno e proposto titolare alla Juve dalla stagione entrante: la visione legata al top club non era sbagliata, la gestione del calciatore però è stata debole e insufficiente, anche se le richieste del ragazzo per il rinnovo del contratto erano molto alte. Ciò che ha indebolito maggiormente Giuntoli, però, è stata la contrapposizione con l’operazione Kelly: il difensore si era mosso a zero nell’estate 2025, è stato pagato più di Huijsen e fin qui non ha dimostrato di essere un big su cui poter fare troppo affidamento. In più, negli ultimi mesi della gestione di Giuntoli cominciava a muoversi la macchina operativa per la cessione di Yildiz con una strategia simile a quella adottata per Huijsen: l’intervento deciso della proprietà ha però salvaguardato un asset importante del nuovo ciclo juventino e dunque una nuova stella da mettere in vetrina al Mondiale.
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