E se chi è ora in uscita alla fine rimanesse nella squadra di Tudor? Storie di (potenziali) seconde linee carissime
Giocatori ai margini ma elementi di lusso. I tre tenori in bianco e nero, a meno di due settimane dall’inizio del campionato, sono ognuno al proprio posto e il loro futuro ancora è da definire, al netto delle valutazioni del club. Vlahovic, Douglas Luiz e Nico Gonzalez, i tre pezzi da 90. Novanta anche come la valutazione economica di tutti e tre messi insieme, dai 25 milioni di Vlahovic e Nico ai 40 del brasiliano. Sullo sfondo c’è sempre la Premier League che potrebbe risolvere di nuovo almeno una di queste (grosse) criticità juventine di mercato. Nelle ultime dieci stagioni, il filo diretto tra la Signora e l’Inghilterra ha portato a Torino oltre 300 milioni, dai 105 di Pogba ai 30 di Kulusevski, dai 22 per l’accoppiata Iling-Barrenechea ai 65 di Cancelo, per citare solo alcune delle cessioni del periodo.
i giochi di prestigio del mercato
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L’opzione Manchester United non è praticabile per DV9, il Newcastle chissà. Per Douglas un ritorno in Premier, dove si è espresso ai massimi livelli, non sarebbe di certo una bocciatura, piuttosto un modo per ripartire in un campionato che – evidentemente – riesce a esaltarlo come la Serie A non è stata in grado di fare. Dopo la non convocazione contro la Reggiana, post assenza ingiustificata a inizio raduno, Tudor gli ha concesso 25 minuti a Dortmund. Ma non chiedete al croato se si tratta di una operazione-recupero: “Io lavoro con tutti i miei giocatori perché è giusto così. Poi non si sa cosa può succedere, ma è normale allenare tutti”. E sul suo ruolo ha aggiunto: “Lui vede la porta, ha il gol nel sangue. Se devo scegliere dove farlo giocare in questo sistema, lo vedo nel ruolo di Yildiz anziché davanti alla difesa. Potrebbe fare tanti gol”.
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E infine Nico, che ha rifiutato l’Arabia e può interessare alla nuova Atalanta di Juric. Out contro il Borussia per un fastidio fisico, è comunque alle spalle di Yildiz e Conceiçao. “Assicurarci la permanenza di Chico è stata una decisione chiara e forte perché lui può giocare su entrambi i fronti d’attacco. Abbiamo due delle ali più forti del mondo e poi Nico Gonzalez, che è un gran giocatore” aveva detto Comolli a fine luglio. Questione di gerarchie: Vlahovic dietro a David (e al fantasma di Kolo Muani), Douglas Luiz seconda linea a centrocampo o dietro a Yildiz, Nico dietro alle due ali. Quanto sarebbe cara questa panchina juventina. E quanto è imponente questo tappo in una fase di mercato in cui, per comprare, c’è ancora bisogno di vendere. Qualsiasi prossima cessione potrà essere quella determinante per sbloccare il rinforzo più atteso: Kolo Muani. Da Miretti (ma c’è ancora distanza col Napoli) a Savona o Kelly, i milioni in entrata potrebbero essere quelli utili per il rilancio decisivo al Paris. La mossa giusta economicamente parlando, tatticamente invece resterebbe ancora il nodo Vlahovic da sciogliere, in un reparto che si troverebbe formalmente con 4 punte (c’è anche Milik). Ma di fatto, sono la metà. Giochi di prestigio del mercato.
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