Spalletti ha 11 giornate per superare la Roma: assalto ai big possibile solo con i soldi della Coppa. Piacciono anche Goretzka e Senesi
Tutti per la Champions, Champions per tutti. Kenan Yildiz e Weston McKennie hanno scommesso sulla nuova Juventus in tempi non sospetti, rinnovando i contratti prima ancora di sapere come finirà il campionato. Luciano Spalletti li seguirà a breve e Dusan Vlahovic, in scadenza a giugno, sembra sempre più allettato dall’idea di salire sul pullman con i compagni e l’allenatore. I primi inviti hanno riscosso successo: chi frequenta la Signora, fatica a lasciarla da sola. Per tutti gli altri, non basta soltanto la fiducia: servirà la certezza di partecipare alla prossima Champions League. I campioni vivono per ascoltare la musichetta delle grandi notti europee e la Juventus potrà permettersi certi big soltanto con la garanzia dei ricchi premi Uefa. Arrivare o non arrivare quarti fa tutta la differenza del mondo, soprattutto sul mercato. Ballano almeno 60-70 milioni. Incassi indispensabili per iscriversi alla corsa dei rinforzi che alzano il livello e non fanno soltanto numero. Spalletti nelle ultime undici partite non si gioca la Juventus – il rinnovo è dato per imminente -, ma lo standard dei colpi futuri. Sorpassare il Como quinto e soprattutto la Roma, attualmente quarta e avanti di 4 punti, significa avere più chance con i calibri grossi: dal sogno Sandro Tonali (Newcastle) agli svincolati di lusso Bernardo Silva (Manchester City) e Leon Goretzka (Bayern). I discorsi sono avviati con tutti e tre i centrocampisti, alternativi tra loro. In caso di qualificazione Champions, l’ad Damien Comolli potrà permettersi almeno un regalo di lusso. Senza quarto posto sarà costretto a battere strade meno sicure, col rischio di ricadere in nuovi casi Openda.
da tonali a bernanrdo
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La Coppa più importante a tutti i costi, anche per permettersi un nuovo arredamento a centrocampo. Il pallino dei dirigenti bianconeri resta Tonali, quest’anno qualificatosi agli ottavi di Champions con il Newcastle. La Juventus si è mossa per l’azzurro lo scorso luglio e ci riproverà in estate. I tempi per il divorzio dal club inglese sembrano maturi, quelli per i saldi proprio no: almeno 70-75 milioni con i bonus. Con i soldi del quarto posto e qualche cessione (Koopmeiners e Douglas Luiz), Comolli può coltivare una piccola speranza. Altrimenti non perderà nemmeno tempo, anche perché la concorrenza è ricca e spietata, dall’Arsenal al Manchester United. La Juventus sta perlustrando anche altre piste. A partire dai parametri d’oro. Bernardo Silva del Manchester City e Leon Goretzka del Bayern hanno 31 anni, esperienza, qualità, carisma, trofei in bacheca e il cartellino gratis. L’allievo di Pep Guardiola cambierebbe volto alla squadra, il tedesco come minimo innalzerebbe la qualità del centrocampo. Bernardo Silva e Goretzka hanno molti corteggiatori, tanto all’estero quanto in Italia e ovviamente non farebbero sconti sullo stipendio: dai 6 agli 8 milioni. Investimenti difficili da sostenere senza l’assegno da 60-70 milioni della Uefa.
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senesi e quarto posto
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La Juventus è attiva da tempo anche su un altro svincolato: Marcos Senesi del Bournemouth. Il 28enne argentino ha il passaporto italiano e pretese economiche diverse rispetto ai più esperti e vincenti Bernardo Silva e Goretzka. I costi sarebbero sostenibili anche senza la Champions e probabilmente il difensore si trasferirebbe sotto la Mole a prescindere dalla Coppa. Roma permettendo. Bianconeri e giallorossi stanno duellando per Senesi e chissà che alla fine non sia il quarto posto a indirizzare la scelta finale dell’ex Feyenoord, in questo momento intrigato dal fascino della Juventus ma non insensibile all’offerta romanista. Champions a tutti i costi, anche per evitare sacrifici dolorosi. Se Yildiz e McKennie, freschi di rinnovo fino al 2030, sono intoccabili, per (quasi) tutti gli altri dipenderà dalle offerte. La stagione da record di Pierre Kalulu, ad esempio, non è passata inosservata in Premier League: Manchester United e Liverpool proveranno a tentare la Juventus.
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