Juve, Holm e il sogno di bambino realizzato: possibile riscatto dal Bologna?

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Arrivato a gennaio dal Bologna in uno scambio di prestiti con Joao Mario, lo svedese è stato determinante per la vittoria di Bergamo. Difficile il riscatto a 15 milioni, ma ha chance di rimanere comunque in bianconero

Fabio Russo

Giornalista

Chissà quanto l’avrà sognata una serata come quella di Bergamo quel bambino con il caschetto in testa e la maglia della Juve di diverse taglie più grande della sua indosso. Emil Holm aveva ritirato fuori questo ricordo della sua infanzia il 2 febbraio, quando quel desiderio di vestire la casacca della sua squadra del cuore è diventato realtà. Ma tra il ruolo di intoccabile di Kalulu e un fastidioso infortunio di troppo, il suo momento non era praticamente mai arrivato. Fino alla gara di Bergamo, in cui lo svedese ha avuto finalmente la sua chance ed ha mandato un messaggio chiaro: in questa Juve, ci può stare.

holm, debutto da titolare con la juve

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Nella sfida contro l’Atalanta, dopo un inizio timido, l’esterno classe 2000 è risultato determinante: merito di una prova soprattutto di fisico e di carattere, sublimata nell’occasione da cui nasce il gol di Boga. Stop di petto in anticipo su Zalewski dopo il rinvio di Zappacosta, duello vinto di forza e cross preciso in mezzo. E replay venti minuti più tardi, con resistenza alla spallata di Kolasinac e rigore in movimento servito a Thuram, incapace di trovare la porta. Insomma, nel momento del bisogno (leggi squalifica del jolly McKennie), Holm si è fatto trovare pronto e ha dato sostanza al suo sogno di bambino con due occasioni da gol create e il 100% dei duelli a terra vinti. “Quando sono in campo do tutto per questa maglia, perché sono stato un tifoso della Juve per tutta la vita ed è un onore giocare qui”, ha ammesso, non prima di aver palesato un po’ di rammarico per quell’infortunio subito nel secondo tempo della partita contro l’Inter (lesione al soleo) che l’aveva costretto a passare “sei settimane difficili”. 

juve, quanto costa il riscatto di holm?

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Già, gli infortuni. Sono questi il tallone d’Achille dello svedese e la spada di Damocle che insiste sulla sua possibile conferma alla Juve: solo in questa stagione, tra Bologna, bianconeri e nazionale, ha subito 3 stop muscolari, rimanendo complessivamente ai box per quasi 3 mesi e saltando 13 partite. Il diritto di riscatto fissato a febbraio è alto (15 milioni), ma l’ingaggio basso sarebbe assolutamente in linea con la politica di spending review impostata dalla dirigenza juventina negli ultimi due anni. La soluzione, quindi, potrebbe essere ancora temporanea: arrivato in uno scambio di prestiti con Joao Mario, Bologna e Juventus, entrambe soddisfatte del rispettivo rendimento dei due esterni, stanno ragionando sulla possibilità di replicare la formula per tutto il 2026/27. Molto dipenderà dalle ultime sei partite stagionali. Intanto, Holm il suo grande sogno di bambino l’ha già realizzato…



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