Juve, esonero Thiago Motta: sui social solo Mbangula lo saluta

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Soltanto l’attaccante belga, lanciato da Thiago, ha dedicato un messaggio per l’ex tecnico dopo l’esonero. Eppure gli altri nelle ultime 24 ore hanno postato di tutto, dalle nazionali alla Milano-Sanremo…

Fabio Russo

Giornalista

Talvolta, il silenzio vale più di mille parole. E quello che proviene dallo spogliatoio della Juve risulta assordante come il rumore di un aereo che buca il muro del suono. Dei 28 giocatori che compongono la rosa bianconera, a quasi 24 ore dall’annuncio ufficiale dell’esonero di Thiago Motta, soltanto uno ha sentito la necessità di salutare l’ex allenatore: Samuel Mbangula. 

il saluto di mbangula 

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“Grazie per tutto mister. Non vi ringrazierò mai abbastanza per avermi dato fiducia fin dal primo giorno e per avermi permesso di realizzare una parte del mio sogno, la più importante in ogni caso – ha scritto il belga in una storia Instagram – Ci avete sempre voluto il meglio da quando siete arrivati e ce lo avete dimostrato. Vi auguro il meglio per il futuro”. D’altronde, era stato Thiago Motta, lo scorso 19 agosto, a lanciare da titolare a sorpresa nella prima di Serie A contro il Como questo ragazzo che, tra gli tutti i giovani aggregati nel ritiro tedesco di Herzogenaurach, era quello che attirava le minori attenzioni. E Mbangula ha ripagato la fiducia dell’ex allenatore juventino con 4 gol e 5 assist in poco più di 1.000 minuti disputati, ma, soprattutto, con la voglia di migliorarsi sempre. Come testimoniato da quella frase rilasciata dopo il gol decisivo nell’andata dei playoff di Champions contro il Psv (“Non ho scuse per questa prestazione”) che era apparsa come un manifesto di juventinità.

nessun saluto social per motta

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Da tutti gli altri, silenzio tombale. E se molti tra i calciatori della Juve non sono particolarmente “social” neanche in altri momenti della stagione, non si può non notare che, nelle ultime 24 ore, Mattia Perin (che aveva calorosamente salutato Danilo due mesi fa), abbia preferito postare storie sulla Milano-Sanremo e sul suo podcast che tratta temi di depressione negli sportivi, Yildiz, Conceiçao, Koopmeiners e Vlahovic aggiornare sulle prestazioni con le rispettive nazionali, Bremer far conoscere ai suoi follower i momenti spensierati trascorsi in altalena con la figlia in riva al mare, Locatelli fare gli auguri di compleanno alla moglie. Un silenzio che sa di gelo. Come se i giocatori della Juve avessero voluto ripagare Motta con la stessa freddezza e scarsa empatia che è stata alla base di un rapporto mai sbocciato.



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