Il canadese non segna da oltre un mese e il Pisa lo annulla nel corpo a corpo: l’ingresso di Boga, acquisto azzeccato, e lo spostamento al centro dell’asso turco hanno svoltato la gara
Le due facce della Juve: David e Boga. Il primo sempre più in crisi, il secondo in crescita e brillante al punto di cambiare il match: Spalletti non ci ha pensato due volte a lasciare il canadese nello spogliatoio all’intervallo e puntare sul francese, pescato dal mercato a gennaio come jolly per circostanze simile a quelle di Juve-Pisa. Spalletti voleva un centravanti e non ha cambiato idea (attende il rientro di Vlahovic già a Udine), ma nel frattempo si è inventato Yildiz falso nove e per rompere il ghiaccio con il Pisa ha dovuto fare a meno di Iceman.
DOPPIA FACCIA
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David va a fasi alterne. Lavora molto per la squadra, ma non sempre basta: il Pisa nel primo tempo ha difeso bene, corpo a corpo, annullandolo nei pochi tentativi sotto porta. Il suo digiuno dal gol ha scollinato il mese, l’ultimo gol risale a quella di Parma del primo febbraio. Senza la possibilità di avere un riferimento che capace di tenere palla nell’area avversaria, Spalletti ha deciso di stravolgere la Juve spingendo di più sulle fasce: con il neoentrato Boga all’opposto di Conceiçao e McKennie a rimorchio di Yildiz puntale centrale. L’interpretazione del francese ha premiato la scelta, al di là della quarta marcatura messa a segno a tempo scaduto: l’ex Sassuolo ha messo in seria difficoltà la retroguardia del Pisa, facendo sfigurare anche l’esperto Cuadrado (preso di mira dai tifosi della Juve) messo lì da Hiljemark per controbattere alla mossa di Spalletti.
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CURA SPALLETTI
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La doppia faccia della Juve, in attesa di un 9 puro, premia il mercato di riparazione a discapito di quello fatto l’estate scorsa. Ma vanno tenute in considerazione anche le parole di Spalletti nel post-partita di Juve-Pisa, quasi a voler cambiare la percezione che c’è in questo momento sul canadese: “Se David l’avessi fatto giocare nel secondo tempo lo avrei messo nelle condizioni di fare meglio, perché siamo stati più bravi a creare spazio – ha chiarito il tecnico della Juve in sala stampa -. Lui è un calciatore da non contatto. Se non gli dai la palla non misurata per lui diventa una prigione, perché ha bisogno più giocate pulite”. Con il ritorno di Vlahovic, insomma, è più probabile che David venga proposto maggiormente da attaccante in appoggio del serbo.
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