Juve, con o senza Champions cambia tutto: i due scenari

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L’eventuale conquista del quarto posto definirà le strategie della prossima estate: da Giuntoli a Tudor, fino al calciomercato

Giovanni Albanese

Collaboratore

La Juve del futuro passa dalla qualificazione alla prossima Champions League, cioè dall’obiettivo principale dichiarato a inizio stagione. Di futuro ce ne sarebbe anche senza il quarto posto, ma a quel punto bisognerebbe richiedere l’ennesimo intervento della proprietà sul piano economico. Exor ha già scoperto le carte sul tavolo: dopo l’esonero di Thiago Motta, fortemente voluto da John Elkann per tentare di dare una sterzata alla stagione, c’è stato un rafforzamento patrimoniale di 15 milioni, tuttavia l’azionista di maggioranza si è detto pronto a intervenire fino alla disponibilità di 110 milioni su eventuale richiesta del cda del club bianconero. Insomma, senza l’accesso alla massima competizione europea del prossimo anno il fallimento sarebbe esclusivamente sportivo: la società rimarrebbe in piedi.

juve, il futuro di giuntoli

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Con l’arrivo di Tudor al posto di Motta, la dirigenza ha voluto rivedere gli equilibri interni rimarcando sul forte senso di appartenenza del tecnico croato per i suoi trascorsi alla Juve da calciatore e da collaboratore tecnico. In effetti il gruppo è parso rispondere sul campo con un migliore atteggiamento, ma l’ultima sconfitta di Parma ha riacceso i riflettori sulla costruzione della rosa e sui limiti caratteriali e d’equilibrio che la squadra continua a mostrare dall’inizio della stagione. Le analisi definitive si faranno a fine stagione, e molto dipenderà proprio da quel quarto posto: senza la Champions anche la posizione di Giuntoli potrebbe essere in discussione, così come buona parte della rosa che ha costruito con logiche (tecniche ed economiche) fin qui poco premianti alla stretta dei risultati.

il destino di tudor alla juve

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L’accesso in Champions League consente a Tudor di guadagnare con effetto immediato un altro anno di contratto: l’accordo però non è così vincolante. Al netto della clausola che consentirebbe al club di far decadere l’accordo con una penale da pagare entro il 30 luglio, infatti, ci sarebbe poca logica a dare il via a una nuova stagione con l’allenatore già in scadenza: la Juve aveva consegnato a Thiago Motta un progetto triennale, di conseguenza il tecnico che comincerà la prossima stagione – che sia Tudor o no – dovrebbe tornare a essere la parte integrante di una programmazione pluriennale. A quel punto, anche l’allenatore dovrebbe condividere le proprie idee per giungere alla definizione del mercato. La rosa attuale è costruita per Motta: Tudor si sta adeguando, ma non su tutto.

TURIN, ITALY - APRIL 27: Igor Tudor, Head Coach of Juventus, reacts during the Serie A match between Juventus and Monza at Allianz Stadium on April 27, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

i giocatori fuori dal progetto della juve

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Ci sono calciatori che allo stato attuale delle cose sembrano fuori progetto. Tudor ha le sue idee e ha provato a impattare da subito sul gruppo, così alcuni elementi che erano stati presi su esplicita richiesta di Motta sono finiti un po’ ai margini. Nessun escluso a priori, ma Kolo Muani ha giocato decisamente meno di Vlahovic col nuovo allenatore e meno spazio è stato concesso anche a Conceiçao, che nella prima parte della stagione aveva giocato molto di più. Pochi minuti anche per Savona, esploso durante la parentesi di Motta, e decisamente meno considerazione per Douglas Luiz, che nelle ultime occasioni ha collezionato qualche presenza ma dal minutaggio ridotto. L’unico vero imbarazzo gestionale di Tudor è Vlahovic, che non ha futuro alla Juve in assenza del rinnovo del contratto.

la juve e gli scenari con la champions

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Giuntoli più volte quest’anno ha ribadito la convinzione di aver allestito una rosa importante, che va al massimo puntellata con 3-4 innesti top per metterla al pari dei top club europei. L’obiettivo Champions garantirebbe denari e forza per trattenere i pezzi pregiati, e magari per tentare anche di riuscire a trattenere qualche prestito che ha ben impressionato come Veiga. La Juventus avrebbe margine per riscattare Conceiçao a 30 milioni, per rivoluzionare l’attacco con i big e puntare forte su un centrocampista (Tonali in cima alla lista) e almeno un esterno. I pezzi pregiati come Yildiz e Cambiaso sarebbero blindati e nessun sacrificio sarebbe necessario per tenere in linea i conti: al massimo si andrebbero a valutare le maxi offerte in grado di garantire risorse per alzare ancora l’asticella.

juve, che succede senza champions?

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Lo scenario della Juve senza Champions sarebbe invece da ricalibrare. Perché al netto della necessaria rifondazione dell’organico, sarebbe più complesso trattenere quei giocatori che hanno qualità e ambizioni da top nel calcio europeo. Il rischio per il club sarebbe quello di ritrovarsi a svendere qualche colonna della squadra contro la propria volontà, per la necessità di non tenere in squadra giocatori convinti a partire. Si potrebbe puntare su Di Gregorio, Kalulu, Locatelli, Thuram e pochi altri: con la speranza di convincere qualche giovane a investire sulla Juve per dare solidità al proprio futuro. Ma talenti come Cambiaso e Yildiz verrebbero comunque presi di mira dai grandi club intenzionati a sfruttare il momento complesso della Juve per far leva sulle ambizioni dei diretti interessati.



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