Joao Mario manda Italiano agli ottavi di Europa League. Skorupski miracoloso, male Zortea

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Il Bologna conquista l’accesso agli ottavi di Europa League grazie al gol di Joao Mario: festa al Dall’Ara per la squadra di Italiano, che ora rischia il derby italiano contro la Roma

Il Bologna vola agli ottavi di Europa League: come all’andata, anche al Dall’Ara finisce 1-0 per i rossoblù contro il Brann. In Norvegia la risolse Castro, in casa ci pensa Joao Mario, al primo gol con la maglia del Bologna dopo l’arrivo dalla Juve a gennaio. Primo tempo più difficile del previsto per la squadra di Italiano che soffre molto la proposta offensiva dei norvegesi. La partita cambia al 37′ quando Sorensen viene espulso e il Bologna inizia a dominare la partita. Ora i rossoblù attendono il sorteggio di venerdì per conoscere l’avversaria agli ottavi: o il Friburgo o sarà derby italiano contro la Roma.

Brann in 10, ma le occasioni sono solo dei norvegesi

Bologna che rischia subito di andare sotto con la grande occasione nei primi minuti in girata sui piedi di Thorsteinsson: miracolo di Skorupski che va giù velocemente e blocca il pallone. I rossoblù provano a crescere ma il Brann arriva molto più facilmente in area avversaria, complici gli errori difensivi del Bologna. Intorno al 20′ grandissima occasione per Holm che calci da due passi, Skorupski è ancora reattivo, ma non riesce a bloccare il pallone che prende una traiettoria strana verso la porta dove c’è Freuler che salva sulla linea.

Le occasioni nel primo tempo sono tutte per il Brann, che poco dopo la mezz’ora di gioco va vicino a pescare il jolly con Mathisen che prima slalomeggia in area e poi sfiora l’incrocio dei pali. Ma la partita cambia al 37′ quando Sorensen entra con la gamba alta su Freuler e rimedia l’espulsione diretta. Brann che rimane in dieci, ma non si demoralizza e due minuti, va vicino al gol con il tiro a giro di Thorsteinsson, ancora una volta decisivo Skorupski.

Joao Mario manda il Bologna agli ottavi

Il Bologna ritrova coraggio nella ripresa, complice la superiorità numerica e l’atteggiamento più attendista del Brann. Entra con un piglio diverso e i risultati si vedono. Prima Lucumì sfiora il gol con la testa e serve un grande intervento del portiere avversario per evitarlo. Qualche minuto dopo Joao Mario firma la rete del vantaggio: Moro imbuca per Rowe, pallone in mezzo che viene respinto e finisce sui piedi dell’ex Juve che calcia all’angolino basso e segna il suo primo gol con la maglia del Bologna. Rossoblù che, dopo essersi messi al sicuro con il gol del vantaggio, si scatenano. Orsolini entra bene in partita e crea diversi pericoli nell’area avversaria sfiorando il gol al 74′.

Top e Flop di Bologna-Brann

Skorupski 7,5: Tre interventi miracolosi nel primo tempo che tengono a galla il Bologna. Nella ripresa normale amministrazione

Zortea 5: Troppi spazi lasciati in difesa, sulla fascia destra il Brann fa un po’ quello che vuole. Spinge in fase offensiva ma spesso sbaglia nell’ultima scelta.

Joao Mario 7: Rispetto a quanto fatto vedere alla Juve sembra il lontano cugino. Corre, si sacrifica e usa bene il suo destro educato segnando un gol che pesa tantissimo in una partita che rischiava di complicarsi. Ancora qualche passaggio chiave lo sbaglia, ma grande crescita.

Rowe 6,5: Tra i più pericolosi dei suoi. A sinistra scappa via spesso al marcatore e crea occasioni. Combina bene con Joao Mario e senza, prezioso anche in ripiegamento. Alta intensità che però non riesce a sostenere per tutta la partita, fase altalenante nella ripresa.

Bernardeschi 6,5: Uno dei pochi, se non l’unico, che riesce ad alzare il livello della qualità offensiva del Bologna. Prova a inventare, crea superiorità numerica, ma non sempre viene supportato a dovere.

Castro 6: Lavora quasi sempre molto bene i palloni, è il regista offensivo della squadra per poi andare a occupare l’area. Nel suo habitat non gli arrivano tanti bei palloni, ma si destreggia bene.

Thorsteinsson 6: Riesce a sfruttare gli spazi che lascia Zortea quando si alza. Ha un ottimo destro che impegna Skorupski più di una volta. Si sacrifica anche in difesa, soprattutto dopo l’espulsione.

Sorensen 4: Intervento veramente ingenuo su Freuler, lontanissimo dalla porta e con la gamba molto alta. Lascia i suoi in 10 in una partita che sarebbe potuta diventare storica.

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