Benji piace ai turchi e può partire, i nerazzurri pronti ad agire. Il francese dell’Udinese arriverebbe in prestito con riscatto, su quello del Siviglia sfida al Leverkusen
Le gambe saranno pure marmoree per la preparazione da marine del sergente Chivu e in amichevole spesso la mente vola altrove, ma c’è un problema parcheggiato davanti a Sommer: l’Inter lo sa bene e, infatti, pensa a contromisure, compatibilmente alle difficoltà sul mercato che è un viaggio sulle montagne russe. Insomma, non di solo Lookman vive il club di Oaktree, che deve concentrare energie anche sui rischi crescenti in difesa. La carta d’identità pesa infatti sui vecchi leoni – non quello finito al Liverpool – e impone riflessioni, vista anche la voglia del nuovo tecnico di aggredire in posizione avanzata: il rischio di concedere campo alle spalle è grande, serve velocità e freschezza per inseguire. Acerbi, arrivato a 37 anni, De Vrij a 33 e Darmian a 35, hanno difeso l’Inter a lungo e lo faranno ancora per un’altra stagione prima di salutare tutti insieme. Ma già in questo 2025-26, accanto a loro, servirà immettere sangue fresco.
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Per aggiungere un pezzo in un reparto sovraffollato, bisognerà salutarne un altro e i nerazzurri hanno già identificato il possibile addio. Nello specifico, il tempo a Milano di Benjamin Pavard sta davvero scadendo. La novità degli ultimi giorni è che l’interesse del Galatasaray per Benji è reale, molto meno fumoso di quanto fosse quello per il compatriota Calha. Il prezzo eventuale di 15-20 milioni ingolosisce e invita all’acquisto del 30enne francese e, dopo un biennio, lo stesso Pavard si vedrebbe tranquillamente altrove. Insomma, sarebbe un divorzio senza lancio di stracci. I movimenti attorno a Pavard sono, comunque, la conferma suprema delle crescenti riflessioni interiste: sotto sotto, ci sono sempre state nelle ultime settimane, già quando i dirigenti nerazzurri verificavano con discrezione la possibilità di anticipare tutti sul baby prodigio Leoni, prima di ritirarsi di fronte all’impennata del prezzo. A cifre più ragionevoli, il presidente Beppe Marotta e il ds Piero Ausilio avevano avvicinato anche Koni De Winter del Genoa, finito beffardamente in casa dei cugini rossoneri.

due nomi
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Le trattative vere e proprie inizieranno comunque a tempo debito, quando e se il francese saluterà Appiano Gentile, ma l’Inter manifesta già un certo interesse per un paio di connazionali di Benjamin. Uno, Oumar Solet, a tratti ha strabiliato nell’ultima Serie A e sembra più che pronto per il salto in una big. Ma occhio anche al gioiello del Siviglia Loïc Badé: costa di più e attira maggiore concorrenza all’estero, ma cambierebbe la difesa alla stessa maniera. La storia tra l’Inter e Solet è antica ormai: flirtano già dai tempi della sfida in Champions a Salisburgo di un paio di stagioni fa, ma è all’Udinese che, nell’ultima stagione, questo 25enne ha rubato l’occhio. Ha segnato pure a San Siro con un’azione da running back della Nfl. In quei 192 centimetri, c’è aggressività in anticipo, velocità in campo aperto, coraggio nell’uscita palla. Insomma, tutto ciò che è scritto nel vangelo secondo Chivu.
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Ma il francesone piace anche a Conte, visto che il Napoli lo ha trattato per primo. La strada verso Milano è più complessa di quanto sembri per via delle vicissitudini di Solet nella vita privata: da maggio 2025 è sotto indagine della Procura di Udine per una presunta violenza sessuale, i rischi futuri non possono che condizionare un’eventuale trattativa. Anzi, dissuadono dall’investimento immediato. Ben diverso sarebbe, invece, legare il prestito a un riscatto sicuro, nel caso scomparissero le nubi giudiziarie nel cielo friulano: sarebbe questa la soluzione preferita dal club nerazzurro, che per il difensore stravede davvero.
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Lo stesso altissimo gradimento accompagna Badé, connazionale e pari età del difensore dell’Udinese, ma più avanti nella considerazione in patria: è argento olimpico a Parigi 2024 in maglia Bleus e ha già esordito con Deschamps. A Siviglia è blindato da un contratto fino al 2029 e, per venderlo, gli andalusi hanno chiesto una trentina di milioni al Bayer Leverkusen, la più interessata all’affare internazionale. I tedeschi al momento sono avanti ma non hanno ancora chiuso, però qui il tempo è un imbuto che si stringe: bisognerà vendere Pavard in fretta per sorpassare subito a sinistra.
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