Inter-Juventus, Bastoni da prova tv? L’appello del web al ct Gattuso

ALL calcio
7 Min Read

Perché Bastoni non rischia la prova tv dopo Inter–Juventus: cosa prevede l’articolo 61 del Codice di Giustizia Sportiva e perché non è applicabile.

Continua il caos arbitrale in Italia. Quando al 42′ di Inter-Juventus il direttore di gara, La Penna, ha estratto il doppio giallo a Kalulu, si è consumato uno dei più grandi errori arbitrali della storia della Serie A. Alessandro Bastoni – in ripartenza – simula un contatto con Kalulu che – in realtà – non lo tocca minimamente. L’arbitro estrae istintivamente il doppio giallo che porta poi all’espulsione del difensore bianconero, San Siro esplode in un boato e Bastoni esulta platealmente della riuscita del misfatto. Dopo l’episodio di Inter–Juventus, in molti si sono chiesti se il difensore nerazzurro possa essere quindi sanzionato con la prova tv per la simulazione.

Perché Bastoni non può essere sanzionato dalla prova tv

Il comportamento del difensore nerazzurro non rientra infatti nelle fattispecie che consentono l’intervento della Procura federale tramite acquisizione delle immagini televisive, successivamente trasmesse al Giudice Sportivo per un’eventuale indagine. Inoltre, trattandosi di un secondo cartellino giallo e non di un’espulsione diretta, il VAR non poteva intervenire: il protocollo non contempla questo tipo di situazione.

Cosa prevede l’articolo 61 del Codice di Giustizia Sportiva

L’articolo 61 del Codice di Giustizia Sportiva disciplina i mezzi di prova utilizzabili nei procedimenti relativi a infrazioni avvenute durante le gare, delimitando con precisione i casi in cui è ammessa la prova tv.

Già al punto 2 viene fissato un primo limite, legato all’attendibilità delle immagini: “Gli organi di giustizia sportiva hanno facoltà di utilizzare, quale mezzo di prova, al solo fine della irrogazione di sanzioni disciplinari nei confronti di tesserati, anche riprese televisive o altri filmati che offrano piena garanzia tecnica e documentale qualora dimostrino che i documenti ufficiali indicano quale ammonito, espulso o allontanato un soggetto diverso dall’autore dell’infrazione”.

Il passaggio decisivo è però il punto 4, che individua in modo tassativo le condotte gravemente antisportive rilevanti ai fini della prova tv.

Le ipotesi tassative previste dal punto 4

La norma consente l’intervento soltanto nei seguenti casi:

  • evidente simulazione che porta all’assegnazione di un calcio di rigore;
  • evidente simulazione che provoca l’espulsione diretta dell’avversario;
  • realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano;
  • impedire una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano.

L’episodio che ha coinvolto Bastoni in Inter-Juventus non rientra in nessuna di queste circostanze. In particolare, la simulazione contestata non ha determinato un’espulsione diretta, ma una seconda ammonizione. Proprio questa differenza è determinante: la norma è formulata in modo restrittivo e non consente interpretazioni estensive.

Un comportamento discutibile ma non sanzionabile

Dal punto di vista etico e sportivo, la reazione del difensore – che ha chiesto il cartellino e poi esultato per l’espulsione dell’avversario – è stata oggetto di critiche dei tifosi al termine di Inter-Juventus. Intanto, il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha fornito una lettura differente dell’episodio: “Il tocco sul braccio c’è stato. Un giocatore come Kalulu deve tenere le mani a posto. Io con un giallo a carico non avrei mai messo la mano”.

Anche l’ex arbitro Luca Marelli, intervenuto a DAZN, ha sottolineato la complessità di queste valutazioni: “Valutare una simulazione è molto difficile. In passato è accaduto che si facesse ricorso alla prova tv poi si è deciso che l’interpretazione dei singoli episodi fosse lasciata agli arbitri in campo. Ma in ogni caso non succederà niente perché non è previsto dal Codice di Giustizia Sportiva”.

Lo sfogo dei tifosi sul web

Dall’altra parte sui social si è scatenata una vera e propria bufera, con tanto di appello al CT della Nazionale perchè non convochi il difensore interista: “Gattuso, persona seria, deve dare un segnale non convocando Bastoni e poi Tonali per il suo comportamento antisportivo…. non parliamo poi degli arbitri migliori del mondo… incapaci nella migliore delle ipotesi….”. E ancora: “Che Gattuso prenda le sue decisioni...” C’è poi chi scrive: “Gattuso farà sicuramente giocare Bastoni se vuole avere una speranza di qualificare l’Italia ai prossimi mondiali, ci mancherebbe altro!”

Non si placano gli animi sul web: “Spero che questi atteggiamenti servano a far capire che il calcio italiano è ormai alla frutta e la ns nazionale è lo specchio di questo. Gattuso non convocare più ne Bastoni ne Barella con loro tiferò sempre gli avversari.” E ancora: “Oggi è l’Inter ad aver perso la faccia. Bastoni dovrebbe essere radiato dalla nazionale (Gattuso deve essere categorico su questo). L’Inter alla prossima uscita merita una salva di fischi che non finisce più!”

La questione resta controversa: “Sperare che la nazionale venga eliminata è ignobile, come lo è stato il gesto di Bastoni se vuole Gattuso lo farà giocare oppure no. Io tifo Italia sempre.” C’è poi chi scrive: “Mi piacerebbe che Gattuso si comportasse da persona per bene e non convocasse quello schifoso di Bastoni per i playoff. Sarebbe l’unica risposta alla sua antisportivita’.”

E infine: “Bastoni non verrà squalificato come non lo sarà mai Barella altro esaltatore di contatti effimeri Gattuso li chiamerà in nazionale perché il calcio non è uno sport che premia la correttezza ma la furbizia.”

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *