Quattro anni fa la squadra nerazzurra perse con il Milan la sfida del “si è girato Giraud” e dilapidò il vantaggio, arrivando poi a perdere lo scudetto. Il pari con i bergamaschi e la possibile vittoria dei rossoneri sul campo della Lazio potrebbero far scendere il margine a… 5 punti
Nel linguaggio comune, il termine “braccino” viene utilizzato per indicare una persona tirchia o avara. Tutto diverso è il significato che lega il concetto del braccino all’Inter, una squadra spaventata, impaurita, incapace di reagire alla sconfitta nel derby nonostante le polemiche arbitrali per gli episodi arrivati nel finale della sfida all’Atalanta. Un gruppo irrigidito da una tensione che dalla settimana scorsa ha iniziato ad inserirsi sibilante nelle fibre nervose, muscolari e soprattutto mentali quando la vittoria è ad un passo o poco più. E i fantasmi del passato, in questo senso, rendono le ombre ancora più scure, i palloni più pesanti, le critiche più feroci. Perché dalle parti di Appiano Gentile dove si ritroverà il gruppo nerazzurro è cambiato anche il clima. E ci mancherebbe, viene da pensare, considerando soprattutto che da un distacco sul Milan che potenzialmente avrebbe potuto allungarsi a 13 punti (vincendo il derby), oggi altrettanto potenzialmente – il Diavolo è impegnato questa sera all’Olimpico contro la Lazio – rischia di ridursi ad appena 5 lunghezze. Un tesoro importantissimo dilapidato in pochissimo tempo, come successo proprio all’Inter poco più di quattro anni fa, proprio con il Milan dietro ad inseguire.
incubo del passato
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Sì, parliamo del derby in cui “si è girato Giroud”. Il Milan di Pioli arrivava da uno 0-0 interno contro la Juve, l’Inter da una vittoria sul Venezia. Alla vigilia, i nerazzurri partivano con 4 punti di vantaggio sul Diavolo e al tramonto del primo tempo Perisic trovò il gol del momentaneo +7. Un vantaggio rassicurante? Più o meno, perché poi… si è girato Giroud: doppietta in 3’, cancellato quasi completamente il vantaggio interista in classifica fino ad un misero +1 che non ammetteva margini di errore. Eccolo spiegato in fatti, il concetto del braccino nerazzurro. Probabilmente non c’è neppure bisogno di ricordare come si chiuse quel campionato, specialmente a interisti e milanisti. Rispetto ad oggi il vantaggio sul Milan resisterebbe un po’ più ampio anche con una vittoria del Diavolo a Roma stasera. Però il passato insegna, e l’Inter si è giocata già troppi jolly nell’ultima settimana. Per evitare di rivivere l’incubo di quattro anni fa è necessario archiviare e ripartire. Al massimo, come fino a qualche settimana fa.

