I calciatori che si coprono la bocca
durante gli scontri dovrebbero essere squalificati, ha
dichiarato il presidente della Fifa Gianni Infantino, in
risposta all’episodio che ha coinvolto il giocatore del Benfica
Lisbona Gianluca Prestianni, accusato di insulti razzisti contro
il brasiliano del Real Madrid Vinicius.
“Se un giocatore si copre la bocca e dice qualcosa che ha
conseguenze razziste, allora deve essere squalificato,
ovviamente. Dobbiamo presumere che abbia detto qualcosa che non
avrebbe dovuto dire, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di
coprirsi la bocca”, ha dichiarato Infantino a Sky Sports.
“Queste sono azioni che possiamo e dobbiamo intraprendere per
prendere sul serio la nostra lotta contro il razzismo”, ha
aggiunto il leader italo-svizzero.
La Uefa ha sospeso provvisoriamente Prestianni in attesa
dell’esito dell’indagine sugli incidenti accaduti durante
l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Benfica
e Real Madrid il 17 febbraio. La partita, vinta 1-0 a Lisbona
dal Real Madrid, è stata interrotta per circa dieci minuti dopo
che Vinicius jr. si è lamentato di essere stato chiamato
“scimmia” dall’argentino. Prestianni ha confutato queste accuse
sul suo account Instagram, sostenendo che il giocatore del Real
Madrid aveva “purtroppo frainteso ciò che pensava di aver
sentito”.
L’allenatore del Benfica Lisbona, José Mourinho, che
inizialmente aveva difeso il suo giocatore, ha affermato che se
l’indagine avesse confermato le accuse, l’argentino non avrebbe
più giocato per lui.
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