indizio di mercato o gesto di stizza? La certezza del web

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Osimhen elimina la Juventus dalla Champions League, ma non esulta dopo il gol: sarà bianconero? La foto con Del Piero e la stima per Spalletti, indizi che fanno una prova.

Victor Osimhen giocherà nella Juventus la prossima stagione. Il web è certo, gli addetti ai lavori concordano. La foto con Del Piero prima della gara di ritorno, la mancata esultanza dopo il gol del 3-1 nei supplementari, che ha, di fatto, regalato la qualificazione al Galatasaray: due indizi che fanno una prova.

Osimhen non esulta, sarà bianconero?

C’è chi lo ha visto come un semplice gesto di stizza, mentre qualcuno un po’ più malizioso, nella mancata esultanza di Victor Osimhen dopo il gol del momentaneo 3-1 contro la Juventus, che ha consegnato gli ottavi di finale di Champions League al Galatasaray, ci ha visto un possibile indizio di mercato.

Il nigeriano giocherà in bianconero nella prossima stagione: il web si è schierato, gli addetti ai lavori concordano. E’ lui l’attaccante giusto per risolvere i mali in attacco della Juventus, sempre lui il rinforzo perfetto per Luciano Spalletti, il successore di Dusan Vlahovic in scadenza, il titolare per sopperire ai flop di David e Openda.

Osimhen e la foto con Del Piero

Lui si è già sbilanciato: “Per me sarebbe un onore giocare nella Juventus”, ha dichiarato prima della gara di ritorno all’Allianz Stadium. Parole che hanno riempito i cuori dei tifosi bianconeri, che in lui vedono l’ancora di salvezza a cui aggrapparsi per tornare a fare bene in Italia ed essere competitivi in Europa.

A metterci il carico sulla suggestione di mercato, che tanto suggestione non è, la foto che lo ritrae con Alessandro Del Piero, scattata ieri sera a fine partita negli spogliatoi dell’impianto di gioco torinese. Volto sorridente, pollice della mano destra puntato verso l’alto a indicare che “tutto va bene”.

Osimhen fa gol e non esulta, ecco il motivo

In campo Osimhen ha giocato la sua onesta partita e quando ha potuto, nei supplementari, c’ha messo lo zampino sul passaggio del turno del Galatasaray ai danni di una Juventus stoica e sfortunata, in dieci per tutta la ripresa e nell’overtime, eliminata dall’ex Napoli e dall’erroraccio di Zhegrova sul 3-0.

Mentre intorno a lui i compagni si affrettavano ad abbracciarlo, Osimhen è rimasto impassibile, preferendo una esultanza più che sobria, quasi assente. Il motivo lo ha spiegato nel post-partita: Non ho esultato per rispetto nei confronti di Luciano Spalletti, al quale voglio bene e ha avuto una parte importante nella mia carriera”.

Ma c’è anche un altro motivo: la rabbia per la paura accumulata durante la partita, contro un avversario maltrattato all’andata (5-2 per i turchi) e costretto in inferiorità numerica sul risultato di 1-0. Nonostante questo la Juventus ha trovato le due reti che hanno trascinato la partita ai supplementari: “Abbiamo giocato male, pure con l’uomo in più – ha confermato Osimhen -. Che motivo c’era di festeggiare il mio gol, non sono uno che nasconde le emozioni. Poi ho visto tutta questa gente applaudire la Juventus…”.

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