E’ stato il bomber a dire a Spalletti di non sentirsi ancora pronto, andrà in panchina col Sassuolo e dopo la sosta potrebbe diventare titolare
Da settimane è il Godot della Juventus: aspettando Vlahovic era diventato il mantra bianconero vista l’opacita del duo David-Openda, definitivamente bocciato da Spalletti. Il serbo ha superato l’infortunio e dalla scorsa settimana si sta allenando in gruppo ma a sorpresa non è stato inserito nella lista dei convocati per la gara di Udine. Il retroscena e i tempi di rientro.
Spalletti a Udine ha usato il falso nueve
Dopo i tre mesi di stop il bomber sembrava finalmente pronto ma alla fine è rimasto davanti alla tv a casa sua a vedere i compagni vincere a Udine. Come falso nueve Spalletti ha provato – con ottimi risultati – prima Yildiz e poi Boga ma freme dalla voglia di poter contare su un centravanti di ruolo. Come mai non era neanche in panchina Vlahovic?
Il retroscena sull’esclusione
Spalletti nelle scorse settimane aveva raccomandato la massima prudenza e cautela ed evidentemente è stato preso alla lettera dal bomber. E’ stato lo stesso giocatore, venerdì alla Continassa, come racconta Tuttosport, a chiedere di non essere convocato. Vlahovic ha preferito rimanere a Torino perché non si sentiva pronto neanche per uno spezzone.
Il Genoa nel mirino
Nessun allarme, sia chiaro. Vlahovic sta bene, è integro ma vuol sentirsi al top. Ha pensato pertanto che con una settimana di allenamenti in più si sarebbe sentito al meglio. Tutto lascia pensare che torni tra i convocati per Juventus-Sassuolo di sabato sera. Partirà sicuramente dalla panchina per poi – dopo la sosta per le nazionali – riprendersi presumibilmente la maglia da titolare già da Juventus-Genoa di Pasquetta.


