il post dell’ex ct, l’allarme mentre era a messa

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L’ex ct azzurro Roberto Mancini ha raccontato il grande spavento a Doha durante le esplosioni dei missili iraniani: la testimonianza di D’Ambrosio

Proseguono le tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il blitz aereo ha portato all’uccisione dell’Ayatollah iraniano Khamenei, al potere dal 1989. Ora si è scatenato il caos nel Paese che continua comunque a lanciare la sua controffensiva con le basi americane nella penisola araba come obiettivo principale. Colpite anche strutture civili, come a Dubai dove missili e droni hanno attaccato hotel di lusso e l’aeroporto, e anche a Doha in Qatar. Comprensibilmente lo spazio aereo è stato chiuso e tanti italiani sono rimasti bloccati nell’area. Oltre al ministro della Difesa Crosetto, l’hanno reso noto sui social anche la cantante Big Mama, Danilo D’Ambrosio e Roberto Mancini.

Mancini racconta lo spavento a Doha: “L’alert mentre ero a messa, poco dopo le esplosioni”

L’ex commissario tecnico della Nazionale oggi vive proprio a Doha dopo che lo scorso novembre ha iniziato la sua nuova avventura sulla panchina dell’Al Sadd, squadra qatariota. Mancini ha raccontato la spaventosa esperienza ai microfoni del Tg1: “Ha iniziato a suonare l’allarme del mio cellulare con la scritta in arabo. Sono arrivati cinque o sei messaggi. Poco dopo sono iniziate le esplosioni. Noi eravamo a messa quando sono arrivati gli alert, mentre eravamo in chiesa. Dicevano di tornare subito a casa e di non muoversi da lì”.

“Mia madre era preoccupata, le ho detto di stare tranquilla”

L’allenatore sui suoi social ha anche ripostato sui social un paio di video che immortalano i missili che sorvolano Doha: “È una delle esplosioni che ho sentito da casa”, ha affermato riferendosi a uno dei video. Inevitabile l’apprensione dei suoi cari in una situazione del genere: “Mi ha chiamato mia mamma, era preoccupata. Le ho detto di stare tranquilla, almeno per il momento”. Accaduto che comunque non ha colto troppo di sorpresa l’ex ct: “Visto il dispiegamento di forze che c’è qua nel Golfo, pensavamo potesse succedere qualcosa. Speravamo però che la diplomazia potesse riuscire a fare qualcosa. Speriamo bene”.

D’Ambrosio: “Ci sono scoppiati tre droni in testa”

In una situazione simile si è ritrovato Danilo D’Ambrosio, che è a Dubai con la famiglia: “Abbiamo ricevuto tanti alert dai telefonini, in questo momento ci troviamo in casa di un nostro amico”, ha rivelato a Sky Sport. Tre droni ci sono scoppiati praticamente in testa. Abbiamo preso l’occorrente dopo che ci hanno consigliato di spostarci da qualche struttura. Fino a qualche ora fa la situazione era abbastanza tranquilla, ora c’è preoccupazione. Da quello che so, l’aeroporto è stato chiuso. Non c’è allarmismo totale, comunque, ma è preoccupante per chi non è abituato a queste situazioni”.

L’ex Inter e Monza ha comunque voluto tranquillizzare tutti con una storia sul suo profilo Instagram dopo l’intervento su Sky: “Ragazzi stiamo tutti bene, terrorizzati ma bene. Ieri purtroppo hanno abbattuto tre missili praticamente sopra le nostre teste mentre eravamo in spiaggia. Cadevano detriti e le persone impanicate piangevano e urlavano. Così anche i nostri bambini. Siamo scappati a casa di un amico e abbiamo trascorso e abbiamo trascorso la nottata in un sottoscala tra allarmi e e scoppi continui. Aspettiamo solo che ci riportino a casa”.

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