il Liverpool a caccia della storia, il City di Guardiola ci riprova, occhio alle sorprese Chelsea e Arsenal

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La Premier League 2025-26 è pronta a partire tra colpi di mercato, sfide epiche e nuovi bomber. Dalla corsa scudetto alla lotta salvezza, lo spettacolo è garantito.

Uno dei primi campionati a cominciare, tra i principali del Vecchio Continente, è la Premier League. Come al solito il torneo non parte sotto tono ma con tante grandi pronte a contendersi lo scettro. Dal Liverpool campione in carica e protagonista di un eccellente mercato alle varie Chelsea, City e Arsenal che pure si sono ben rinforzate. Senza trascurare i bomber, vecchi e nuovi, e la sempre più accesa lotta salvezza.

La corsa al titolo: big pronte a darsi battaglia

Dopo un campionato 2024-25 dominato dal Liverpool con largo anticipo, quest’anno la sfida per la vetta potrebbe essere molto più equilibrata. I Reds, guidati da Arne Slot, si sono rinforzati con nomi pesanti come Florian Wirtz e Jeremie Frimpong, ma dovranno fare i conti con rivali agguerrite.

L’Arsenal, eterno secondo nelle ultime stagioni, ha trovato finalmente un bomber di razza in Viktor Gyokeres e aggiunto pedine di qualità come Martin Zubimendi e Noni Madueke.
Il Manchester City, dopo un calo inaspettato, riparte con il ritorno di Rodri e nuovi innesti come Rayan Cherki, puntando a tornare sul trono. E attenzione pure al Chelsea di Enzo Maresca, capace di vincere il Mondiale per Club e di rinforzarsi con Joao Pedro e Liam Delap: qualcosa in più di una semplice outsider.

La battaglia per la salvezza: neopromosse contro il destino

Negli ultimi anni, le tre squadre salite dalla Championship sono sempre retrocesse subito. Stavolta, tocca a Burnley, Sunderland e Leeds United provare a rompere la maledizione.
Il Burnley parte svantaggiato, avendo perso uomini chiave come Josh Brownhill e James Trafford. Al contrario, Sunderland e Leeds hanno investito forte: i Black Cats con l’esperienza di Granit Xhaka e giovani talenti, i Whites con innesti solidi come Sean Longstaff e Jaka Bijol.

Il calendario potrebbe giocare a loro favore: squadre consolidate come Wolves, West Ham e Brentford hanno perso pezzi importanti in rosa e panchina.
Tutto lascia pensare che la lotta salvezza sarà più serrata e incerta che mai, con possibili sorprese fino all’ultima giornata.

Il ritorno del calcio verticale e la sfida dei bomber

Dopo anni di tiki-taka e possesso esasperato, la Premier sembra pronta a riabbracciare il suo DNA: gioco veloce, cross, fisicità e ripartenze letali.

L’esempio più evidente è stato il Nottingham Forest, capace di chiudere al settimo posto grazie ai 20 gol dell’attaccante neozelandese Chris Wood, alto 1 metro e 91, autentico punto di riferimento in area di rigore. Profili di questo tipo – alti, forti fisicamente e letali in area – sono sempre più richiesti.
Quest’estate sono arrivati centravanti imponenti come Hugo Ekitike, Benjamin Sesko e lo stesso Gyokeres, pronti a darsi battaglia per il titolo di capocannoniere.

Persino il Manchester City di Guardiola ha aumentato il numero di cross e sfruttato terzini offensivi, segno che il vento sta cambiando: gli stadi inglesi potrebbero tornare a vibrare come ai tempi d’oro.

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