il giudizio sul mancato rosso a Calhanoglu e sul gol del Milan

ALL calcio
5 Min Read

Il designatore torna a Dazn dopo un lungo periodo d’assenza: sotto la lente Inter-Genoa e Cremonese-Milan. “Il Var deve avere un impatto minimo sulla partita”

Torna Open Var e si rivede Gianluca Rocchi, che mancava da tempo all’appuntamento col programma in onda su Dazn sugli episodi arbitrali più controversi della Serie A. Sono due i casi finiti sotto la lente: il mancato rosso a Calhanoglu in Inter-Genoa e il gol di Pavlovic nel finale di Cremonese-Milan, che ha spianato la strada al successo dei rossoneri. Ma il disegnatore si sofferma anche sulle nuove regole del Var che saranno introdotte a partire dai Mondiali in Canada, Messico e Stati Uniti.

Open Var, Inter-Genoa: l’audio Var su Calhanoglu

Il Genoa ha protestato per la mancata espulsione di Calhanoglu in seguito all’intervento su Ekuban che avrebbe potuto involarsi verso la porta nerazzurra.

L’arbitro Fabbri lo scandisce tre volte: “Giallo, giallo, giallo”. E aggiunge: “È lontanissimo dalla porta”. Maggioni e Guida rivedono l’azione in sala Var: “Controlliamo possibile dogso. Confermo ammonizione a Calhanoglu”.

Il giudizio di Rocchi sul mancato rosso

A differenza di quanto avvenuto in Atalanta-Napoli, dove l’Aia aveva sottolineato gli errori di campo di Chiffi, in questa circostanza Rocchi mette in risalto la “decisione corretta in campo. Quando gli arbitri decidono bene in campo, diventa tutto più semplice”.

Nel caso del fallo di Calhanoglu, “potrebbe esserci soltanto uno dei parametri del dogso, quello del controllo del pallone ”. Ricordiamo che gli altri criteri che portano all’espulsione diretta sono distanza dalla porta, direzione generale dell’azione e posizione e numero dei difendenti.

Cremonese-Milan, regolare il gol di Pavlovic?

Il discorso poi si sposta sulla rete dell’1-0 realizzata da Pavlovic in Cremonese-Milan. C’era offside? Il difensore rossonero tocca il pallone con il braccio?

Il fuorigioco semiautomatico conferma la posizione regolare del serbo, che poi tocca col viso. Dalla sala Var, dove ci sono Guida e Maggioni, arriva il via libera e Massa concede il gol. Rocchi approva: “Gol convalidato correttamente. Se avessero avuto un dubbio, avrebbero lasciato la decisione del campo”.

L’utilizzo del Var secondo le linee dell’Aia

Il designatore ricorda: “Il Var deve avere un minimo impatto sulla partita col massimo beneficio. Il punto è lo sviluppo che ha avuto la tecnologia. Ci sono tanti pareri, c’è chi dice che lo utilizziamo troppo e chi sostiene che dovremmo utilizzarlo di più. I conti si fanno a fine anno”.

“Ribadisco il concetto: se si arbitra bene in campo, il Var interviene veramente quando serve. Perché l’arbitro che è disomogeneo in campo crea problemi alla tecnologia. Dopo 8 anni di utilizzo, le persone a casa si aspettano risposte diverse”.

Come cambia il Var con le nuove regole

Tre le novità del Var a partire dal Mondiale 2026: la revoca delle seconde ammonizioni chiaramente sbagliate, l’intervento della tecnologia in caso di scambio di giocatore nell’assegnazione di un cartellino e la revoca di calcio d’angolo erroneamente concesso.

Sul secondo giallo Rocchi non dimentica il caso del rosso ingiusto a Kalulu nel derby d’Italia tra Inter e Juventus: “Ci fa un po’ male a leggerla adesso, se l’avessimo avuta a disposizione per Inter-Juventus… Il secondo giallo di fatto decide una partita, perché lascia una squadra in 10”. Per quanto riguarda i corner, “deve essere veloce il Var a comunicarlo all’arbitro. Ma sull’introduzione della regola è la Lega a decidere, non noi”.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *