
L’attaccante in prestito dal Pisa e i compagni costretti a togliersi le maglie e a consegnarle ai tifosi perché “indegni”: retrocessione a un passo e ammenda per tutti.
Qualche anno fa capitò ai calciatori al Genoa dopo una sconfitta a Marassi e con la retrocessione in Serie B alle porte, ma la spiacevole “abitudine” purtroppo è piuttosto diffusa e si è ripetuta un po’ ovunque, nel corso del tempo. Una squadra che va male “chiamata a rapporto” dagli ultras sotto la curva e costretta a consegnare ai tifosi ciò che ha di più prezioso: la maglia. Calciatori invitati a denudarsi, a spogliarsi dei colori sociali del club che rappresentano perché “indegni”. Un’umiliazione estrema, che lo scorso fine settimana è toccata a Louis Thomas Buffon, figlio di Gigi e di Alena Seredova, e ai suoi compagni del Pontedera.
Pontedera ultimo in Serie C nonostante Buffon Jr
Il giovane attaccante, che a inizio stagione aveva debuttato in Serie A col Pisa, è stato prestato nel corso dell’ultima finestra di mercato al club toscano che milita in Serie C, nel girone B, per farsi le ossa e giocare con maggior continuità, accumulando esperienza. Mai, probabilmente, Buffon Jr avrebbe immaginato di ritrovarsi in una situazione tanto spinosa e complicata. Il Pontedera, infatti, in trenta partite di campionato ha messo assieme appena 18 punti e sembra condannato alla retrocessione in D, senza neanche passare per i playout. Il tutto nonostante l’esclusione del Rimini, che ha ridotto il girone a 19 squadre.
La sconfitta col Guidonia fa scattare la contestazione
Tre le sconfitte consecutive rimediate dalla squadra toscana, che pure è allenata da una vecchia volpe della categoria come Piero Braglia e che milita in C da 13 stagioni. A rendere drammatica la situazione, il ko rimediato in casa nell’ultimo turno contro il Guidonia: 0-1, con rete di Tessiore a inizio ripresa. Vani gli assalti finali, con tanto di ingresso di Buffon Jr al 13′ del secondo tempo per cercare di trovare il guizzo vincente. E al termine del match la squadra è stata contestata dagli ultras della gradinata nord Diego Salvelli, che hanno invitato i calciatori a un confronto durato una decina di minuti.
Calciatori del Pontedera “spogliati” dagli ultras
Particolarmente duri gli insulti e le invettive, con momenti di tensione tra alcuni tifosi e il capitano Elvis Kabashi. Poi la richiesta choc a tutti i componenti della squadra: “Toglietevi le maglie, non siete degni di indossarle”. E i calciatori del Pontedera lo hanno fatto davvero, restando in pantaloncini o in mutande. Per questo motivo Buffon e soci sono stati pure multati. Alla procura federale, infatti, non è sfuggito il poco edificante “siparietto”, che è finito in una relazione consegnata al giudice sportivo Stefano Palazzi. Per ciascun calciatore del Pontedera è stata comminata un’ammenda di 500 euro.
Multa di 500 euro per Buffon e i calciatori toscani
Il motivo? “La violazione della disposizione di cui all’articolo 25, comma 9 C.G.S. in quanto gli stessi hanno intrattenuto interlocuzioni per un rilevante lasso di tempo con i sostenitori, mentre questi li insultavano e inveivano nei loro confronti, ed hanno altresì adempiuto alla richiesta intimidatoria e denigratoria di spogliarsi delle maglie indossate”, si legge nel dispositivo del giudice. Per Saracco, Leo, Faggi, Kabashi, Sapola, Vitali, Paolieri, Nabian, Mbambi, Yeboah, Biagini, Dell’Aquila, Strada, Giacomelli, Emmanuello, Manfredonia, Buffon, Pietrelli, Lugano, Wagner, Ravchev, Beghetto e Caponi, dunque, un’umiliazione amara e anche una multa da pagare.

