il consiglio a Cambiaso, gli arbitri e cosa gli ha confessato Spalletti

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Il centrocampista bianconero ha analizzato la sfida contro i nerazzurri al posto di Spalletti: il motivo della sua crescita e come sta Thuram

Dai fischi agli applausi, nel teatro esigente dell’Allianz Stadium, la parabola di Manuel Locatelli somiglia a quelle storie che il calcio sa raccontare meglio di chiunque altro. Capitano e faro della Juventus, il numero 5 ha trasformato le ombre in luce. Non è stato un percorso lineare: c’è stato un tempo in cui anche il commissario tecnico Luciano Spalletti lo aveva escluso dal giro azzurro, lasciandolo fuori dai convocati dell’Italia. Una ferita silenziosa, di quelle che non fanno rumore ma scavano dentro. Oggi, però, proprio quel ct si è ricreduto davanti alla crescita evidente del centrocampista bianconero, maturato nella gestione dei tempi, nella personalità, nella capacità di prendersi la squadra sulle spalle.

Locatelli nuovo leader, dal campo ai microfoni

Locatelli è diventato leader non solo con i piedi, ma con la testa e con la voce. Dal campo ai microfoni, non si nasconde mai: si assume responsabilità quando le cose girano storte e quando invece c’è da difendere il lavoro del gruppo. È un esempio di rinascita, di resilienza trasformata in rendimento. E ora, alla vigilia di una sfida che non è mai banale come Inter-Juventus, ci ha messo ancora una volta la faccia, consapevole che certe partite si giocano prima nello sguardo che nelle gambe. Dai fischi agli applausi, il passo è stato lungo, ma Locatelli lo ha percorso tutto, fino a prendersi la scena e il rispetto di un popolo che sa riconoscere chi lotta e cresce senza mai tirarsi indietro.

Il motivo della rinascita di Locatelli

“Il motivo della rinascita? Sono sempre stato equilibrato sulle critiche, poi dipende chi le dice e chi le fa. Ma è normale che si pretendi tanto. Ora sto bene, mi sento in forma, il mister mi ha dato fiducia. Stiamo giocando meglio e siamo sulla strada giusta. Mancanza del gol? L’importante è vincere, poi ho altri compiti” – ha spiegato in modo lucido Locatelli, che non ha voluto puntare il dito contro nessuno per le brutte prestazioni del passato e ha elogiato ovviamente Spalletti. “Non ama che si parli di lui, me lo ha detto anche prima che non devo parlarne. Posso solo dire che siamo contenti di averlo” – un quadro che rappresenta alla perfezione il tecnico. Poi ha confermato ancora il suo sentimento per la Vecchia Signora: “Non mancherà mai il cuore”.

I consigli a Cambiaso e Boga

C’è un giocatore nella Juve che non sta vivendo lo stesso momento di luce degli altri: Cambiaso. L’esterno bianconero è passato dalle grandi giocate con Motta e l’interesse del City ai fischi dei tifosi per gravi errori individuali. Un blackout che ha vissuto anche Locatelli, che ha saputo dare un consiglio al difensore: “Andrea è un ragazzo a cui sono molto legato, che ti ascolta. Deve stare tranquillo, lavorare bene e migliorare in alcune cose. Mette l’impegno massimo tutte le volte e gli va dato atto. Non si fa mai indietro, solo il campo dimostrerà se lo applaudiranno ma io sono sicuro che sarà così. forte e deve darci una mano”.

A gennaio è arrivato Boga, suo ex compagno di squadra al Sassuolo: “Bello ritrovarlo, abbiamo vissuto insieme tre anni. Ci può dare una grande mano, è molto forte nell’1 contro 1 e può decidere le partite. Deve mettersi in testa di poterlo fare, era quello che il mister gli diceva sempre al Sassuolo. Ora lo vedo molto più convinto, è un bravissimo ragazzo”.

Come affrontare l’Inter e le polemiche arbitrali

Nel match d’andata la Juve ha clamorosamente vinto 4-3 al termine di una bella partita. Ora i nerazzurri sembrano però aver curato tutti i punti deboli e le ferite viste a inizio anno. Come affrontarli? Locatelli lo ha spiegato: “Possiamo avere spensieratezza, ma in questi match la differenza la fanno i dettagli, i grandi match si decidono così. Dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco e credo ci stia riuscendo bene. Dimarco? Lo conosco bene e lo merita. Lo scorso anno è stato criticato ma ora sta rispondendo sul campo ma è chiaro che domani non faccia così bene”.

Il centrocampista della Vecchia Signora ha affrontato anche il tema arbitrale, al centro del dibattito dopo la sfida contro la Lazio e il rigore non concesso per fallo su Cabal. Ma anche in questo caso Locatelli non si è fatto prendere dalla rabbia e ha analizzato con lucidità: “Qualche consiglio agli arbitri? Non mi sento di poter dare consigli. Ho un buon rapporto con tutti gli arbitri, non mi piace creare polemiche. Cerco di fare il mio lavoro e anche loro si impegnano al massimo. Poi possono esserci degli errori, ma è normale che ci siano”.

Come sta Thuram

Nelle ultime ore è partito l’allarme per una contusione che Thuram avrebbe subito in allenamento, con Spalletti in ansia in vista del big match contro l’Inter. Locatelli però ha rasserenato tutti: “Sta bene, vediamo domani. Io non faccio l’allenatore e non scelgo io la formazione di domani”. Il possibile sostituto potrebbe essere Koopmeiners: “Sta lavorando bene, non è mai facile arrivare in un club come la Juve. Lui ha grandi qualità, così come tutti i centrocampisti. Chiunque giocherà domani farà una grande partita e tutti si faranno trovare pronti”.

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