il calendario e i rischi

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La vittoria con il Sassuolo ha consolidato il primato dei nerazzurri: adesso, in arrivo scontri diretti decisivi e i playoff di Champions League

Inter schiacciasassi. Ottava vittoria consecutiva per la squadra di Cristian Chivu, considerando tutte le competizioni, e momentaneo +8 sul Milan di Massimiliano Allegri, fermo ai box per il rinvio della partita con il Como causa indisponibilità di San Siro. La stagione, però, è ancora lunga e l’Inter conosce perfettamente i rischi che si celano dietro a un calendario fitto di impegni, tra scontri diretti in Serie A, semifinali di Coppa Italia e, soprattutto, Champions League. Adesso arriva il bello, ma arriva anche il difficile.

Inter da urlo con le piccole, male negli scontri diretti

Il 5-0 rifilato al Sassuolo di Fabio Grosso ha certificato la forza e il potenziale offensivo dell’Inter di Cristian Chivu, a segno anche con i suoi difensori e persino con un oggetto misterioso come Luis Henrique, tra i possibili partenti nel mese di gennaio. E in un momento del genere, c’è bisogno di tutti. Rotazioni necessarie per gestire al meglio le energie psico-fisiche dell’intero organico, un tema molto caro ai tifosi nerazzurri, ancora scottati dalle sanguinose sconfitte incassate nella passata stagione nelle varie competizioni.

Da oggi, lunedì 9 febbraio, si alza il livello degli impegni in calendario e inizia ufficialmente la settimana d’avvicinamento al derby d’Italia con la Juventus dell’ex Luciano Spalletti, reduce dal pirotecnico pareggio interno con la Lazio e pienamente immischiata nella corsa Champions. Nel giorno di San Valentino, sarà battaglia al “Meazza” a mesi di distanza dal clamoroso 4-3 firmato Adzic dell’Allianz Stadium di Torino. Un risultato che, all’epoca, rappresentò solo un’oasi nel deserto per i bianconeri allenati da Tudor e un campanello d’allarme per l’Inter di Chivu, padrona del campo per lunghi tratti ma incapace di chiudere e gestire gare così importanti.

Poi, una crescita, tra alti e bassi: dal successo esterno dell’Olimpico contro la Roma di Gasperini al ko del 23 novembre nel derby con il Milan di Allegri, che è anche l’ultima sconfitta per Lautaro e compagni in questo campionato. Poco più avanti, l’1-1 a San Siro tra veleni e polemiche contro il Napoli di Antonio Conte. E ancora una vittoria mancata in un confronto diretto.

Ma il primato in classifica, si sa, non si costruisce soltanto misurandosi con le dirette concorrenti. Anzi, gli scudetti si vincono con costanza di rendimento e non perdendo punti pesanti contro formazioni che lottano per obiettivi differenti. È ciò che sta dimostrando l’Inter di Chivu, che vanta numeri da capogiro soprattutto nell’ultimo periodo: 57 reti totali fin qui, quasi 20 più del Milan secondo in classifica, con 16 giocatori diversi a segno e 13 marcature da azione da calcio d’angolo. Strapotere fisico e tecnico imbarazzante.

Calendario Inter, big match e missione Champions da non fallire

Ora, però, si entra nel vivo del tour de force che può orientare il giudizio sulla stagione dell’Inter. Da qui al 22 marzo, quando si aprirà la prima sosta dedicata alle nazionali di questo 2026, la compagine allenata da Cristian Chivu potrebbe giocare un totale di nove partite in poco più di un mese. Il condizionale è ancora d’obbligo, perché di mezzo ci sono i playoff di Champions League con il Bodo/Glimt, squadra inferiore sotto il profilo tecnico ma capace di mettere in seria difficoltà le big del calcio europeo tra le mura amiche. Chiedere al Manchester City di Guardiola per ulteriori informazioni.

Dal doppio confronto con i norvegesi passa anche la gestione delle energie, ma soprattutto la valutazione di un cammino europeo che era stato superlativo in avvio, complice un calendario favorevole. Poi, un fisiologico calo, ma anche l’incapacità di difendere il piazzamento che avrebbe significato accesso diretto agli ottavi di finale. Quegli ottavi che una squadra come l’Inter deve conquistare, essendo una delle due finaliste dell’ultima edizione della Champions League. Così, si aggiungerebbero altre due sfide a marzo, tra il 10 e il 18 del mese.

Juventus e derby alle porte

In campionato, intanto, saranno Juve e Lecce gli avversari da affrontare prima delle gare con il Bodo, fino ad arrivare al match con l’ostico Genoa di De Rossi e all’attesissimo derby dell’8 marzo con il Milan, che potrebbe incidere tantissimo sulla corsa scudetto. Nel mezzo, tra il Grifone e il Diavolo, la semifinale d’andata di Coppa Italia contro la vincente di Napoli-Como. E, infine, la Fiorentina di Paolo Vanoli, che ospiterà i nerazzurri il prossimo 22 marzo, chiudendo un ciclo terribile. Insomma, gli appuntamenti di rilievo non mancheranno di certo e l’Inter dovrà farsi trovare pronta, senza cercare alibi e procedendo come un autentico carrarmato. Poi, chi vivrà vedrà.

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