L’ex calciatore del Cagliari allo scoperto su un fenomeno che ha causato un vero e proprio terremoto nel calcio italiano: “Che cosa succede nei ritiri”
Dal campo ai social. La nuova vita di Jakub Jankto regala di continuo confessioni inaspettate e spunti che danno adito a discussioni e gossip. Dopo aver rivelato l’esistenza di un allenatore che ci provava coi giocatori senza però spiattellarne il nome, l’ex centrocampista del Cagliari ha toccato un tema che di recente ha causato un vero e proprio terremoto nel calcio italiano: quello del gioco d’azzardo. Le lunghe squalifiche che hanno colpito Tonali e Fagioli hanno fatto emergere debolezze e vizi di giovani calciatori, la cui ricetta della felicità non è evidentemente racchiusa solo in fama e soldi. Secondo il ceco, la ludopatia nel pallone è un fenomeno molto frequente.
Calcio e gioco d’azzardo, l’ultima di Jankto
L’ex Udinese, Ascoli, Sampdoria e Cagliari continua a far discutere su TikTok con rivelazioni piccanti che non risparmiano nessuno. Lo abbiamo sentito bacchettare Davide Nicola, proprio oggi esonerato dalla Cremonese che ha scelto di affidarsi a Marco Giampaolo, ma pure Eusebio Di Francesco. E, poi, i battibecchi con Maxi Lopez precedenti al coming out che risale al 2023.
Insomma, Jankto ha capito come sfruttare il web per catalizzare le attenzioni degli utenti. Tra le sue ultime uscite, quella sul gioco d’azzardo. Che, secondo il 30enne di Praga, sarebbe frutto anche di scelte sbagliate da parte dei club. “Quando perdi 7-8 partite di fila ti mandano in ritiro perché così pensano di risolvere tutto. Ma, in realtà, non si risolve un ca…o”.
Il poker e la ludopatia
Jankto svela che cosa accade durante i ritiri: “Dopo cena il 30-40-50% dei calciatori si chiude in campo e gioca a poker fino a mezzanotte. Non mi meraviglio se poi qualcuno diventa ludopatico”.
E scatta la condanna ai club: “Le società credono che mandando i calciatori in ritiro danno morale alla squadra. Ma non è così: i giocatori di poker così li metti ancora di più nella me**a. Come si va in allenamento quando si perdono fino a mille euro in un giorno?”.
I casi Tonali e Fagioli
L’inchiesta sulle scommesse sui siti illegali è costato l’Europeo del 2024 a Sandro Tonali, ora punto di forza della Nazionale di Gattuso che deve giocarsi all’accesso ai Mondiali via playoff. Fagioli, invece, rientrò dalla squalifica a poche giornate dalla fine del campionato e rientrò tra i convocati dell’ex ct Luciano Spalletti, scatenando una vera e propria bufera.
Dalle indagini della Procura di Milano e dalle intercettazioni pubblicate che hanno coinvolto anche altri nomi illustri del mondo dello sport emersero retroscena inquietanti. Fagioli, ad esempio, era arrivato a contrarre un debito di addirittura 2 milioni e 800mila euro, subendo anche pesanti minacce.

