Il portoghese, protagonista dell’errore che ha portato al gol decisivo di Pellegrini nel derby, ha litigato con tutti e ora rischia la panchina
Chi ha negli occhi le sue accelerazioni e i suoi dribbling dell’inizio della scorsa stagione non lo riconosce più: che fine ha fatto il vero Nuno Tavares? Da giocatore rivelazione a flop, da stella della Lazio a uomo in meno. Il portoghese ha avuto un declino assai rapido e domenica scorsa si è reso protagonista di un errore clamoroso che ha determinato il ko nel derby, con tutte le conseguenze che ne derivano. Ed ora è diventato un caso.
L’errore nel derby
Dopo l’ingenuo tentativo di dribbling su Rensch che ha generato poi il gol di Pellegrini domenica, è successo di tutto con tanto di reazioni furenti dei compagni. Colto anche dalle telecamere lo sfogo di Zaccagni che l’aveva rimproverato subito a muso duro: “Ma che c…fai?” scatenando la razione di Nuno che l’aveva mandato a quel paese.
Nei video si vedono anche Romagnoli e Gila parlare con il portoghese, gli indicano Provedel, gli rimproverano di non aver scaricato il pallone sul portiere per eludere l’assalto di Rensch. Nessuno ha avuto compassione per Tavares, troppo sentito il derby. Lo stesso Provedel, rialzatosi dopo il gol preso, ha addebitato a Tavares la colpa.
Il faccia a faccia negli spogliatoi
Nuno non s’è più ripreso nel derby, ha continuato a commettere incertezze dopo l’erroraccio che ha agevolato il gol di Pellegrini e negli spogliatoi è successo il resto. Il faccia a faccia con compagni e allenatore e la decisione di Sarri. Fuori Tavares, dentro Pellegrini. Su cosa sia accaduto subito dopo c’è un giallo. C’è chi assicura che sia scappato dallo stadio e chi dice che abbia raggiunto i familiari in Tribuna ma in tutti i casi il suo umore era nero. Negli spogliatoi nessuno lo ha difeso: sia Zaccagni che Sarri hanno apertamente parlato di errore ingenuo e grave.
Secondo il Corriere dello sport il giocatore non verrà multato ma andrà in panchina lunedì a Genova. Domani, alla ripresa degli allenamenti, è atteso il confronto con i compagni e in particolare con Zaccagni. Ci si aspetta un chiarimento definitivo altrimenti sarà rottura.

