Gasperini dopo Roma-Juve 3-3 | Gazzetta.it

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Il tecnico della Roma: “Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì. Il bicchiere è mezzo vuoto solo per il gol nel finale, ma la prestazione è da mezzo pieno”

Un’amarezza comprensibile e un pari che sa tanto di sconfitta nonostante il +4 mantenuto sul quinto posto. La Roma si fa rimontare due volte e spreca clamorosamente il colpo ko da Champions contro la Juventus. A fine partita Gasperini non nasconde la delusione ma invita a guardare il lato positivo “Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì. Il rammarico è grande, ma usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere bensì dare forza per il futuro. Il bicchiere è mezzo vuoto solo per il gol nel finale, ma la prestazione è da mezzo pieno” ha esordito il tecnico. “Gli juventini hanno esultato come se avessero vinto e noi ora dovremmo deprimerci? Spiegatemi un attimo! Qui mancano 11 partite, il campionato mica finiva oggi eh – ha poi aggiunto Gasp -. Non è che puoi andare in depressione per aver preso un gol all’ultimo. Il pari era un buon risultato prima di giocarla, poi per come è andata capisco il rammarico. Ma noi siamo ancora a +4 eh. Se loro festeggiano perché noi dovremmo piangere o andare sotto il tavolino scusate?”.

passivi

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Gasp non può, però, non rammaricarsi per il gol subito nel finale. “È il primo gol subito su una punizione calciata dalla distanza. Eravamo passivi, fermi anche se piazzati bene. Inter, Napoli e Milan riescono a raddrizzare le partite nei finali buttando gente molto abile sulle palle inattive e sul gioco aereo, mentre noi potevamo fare meglio. Questa punizione andava aggredita. Ci può stare nei finali di gara per sfruttare le velocità e le ripartenze come in occasione del gol di Malen – ha continuato Gasperini -. Quando hai un giocatore come lui ti può abbassare un po’ per sfruttare gli spazi. Dovevamo essere più fisici, l’uscita di Cristante ci ha tolto qualcosa sul gioco aereo. Non siamo stati bravi, abbiamo preso 3 reti simili su palle gettate in area. Sul primo Conceiçao ha fatto un gol straordinario, sugli altri due siamo stati passivi. Ecco questo è l’unico rimprovero di oggi, ma il calcio impone di stare attenti fino a quando l’arbitro fischia”. I giallorossi impattano ancora sul tabù dei big match e così come a Napoli ha perso punti pesantissimi. “Ma siamo andati vicini a vincere sia con Milan e Napoli che con la Juve. Poi ci sono i particolari e dobbiamo stare attenti a questo”, ha concluso il tecnico.

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