Gasp: Soulé o Dybala, chi è il titolare? Mati è caldissimo, la Joya in ritardo

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Domani riprendono gli allenamenti a Trigoria e Paulo tornerà in gruppo: il nodo è la fascia destra, dove i due si esprimono al meglio. Il tecnico: “Possono giocare insieme”

Andrea Pugliese

Giornalista

Da domani si ripropone il problema. Anche se poi, a conti fatti, è un dolce problema. Perché poi è sempre meglio abbondare che deficere. Ed allora poi ci penserà Gian Piero Gasperini a risolvere la questione nel modo migliore, quello che riterrà più opportuno. Sta di fatto, però, che da domani – giorno della ripresa degli allenamento della Roma in quel di Trigoria – tornerà a disposizione del mister piemontese anche Paulo Dybala. Ed allora bisognerà capire a chi si affiderà lì a destra il Gasp, fermo restando che soluzioni per farli giocare insieme ci sono anche, come ha detto pure il tecnico giallorosso. Ma sono scelte di ripiego, piani B in buona sostanza, perché poi la posizione di massima efficacia per entrambi è proprio lì, a destra, la “mattonella” preferita sia da Matias sia dalla Joya. 

il confronto

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È chiaro che si stia parlando di due gioielli, di certo i due giocatori di maggior talento nel parco attaccanti della Roma. Ed allora il confronto, esattamente come la scelta, diventa ancora più difficile. Sta di fatto che in questo primo scorcio di pre-season Soulé sembra aver guadagnato un credito difficilmente evaporabile. Al di là del gol della vittoria contro l’Everton di sabato scorso, è proprio in generale che Mati sembra finito bene negli ingranaggi del calcio gasperiniano. Più di Dybala, che la marcia giusta l’aveva messa subito, nell’amichevole contro il Trastevere, per poi abbassare i giri e finire addirittura fuori causa nel ritiro inglese. Dove Paulo ha svolto sempre lavoro differenziato, non ha lavorato mai una volta con il gruppo. Ed allora l’entusiasmo – e anche quel pizzico di sorpresa in più – di vederlo subito in campo a inizio raduno si è affievolito con il passare dei giorni. Adesso la sfida vera è un’altra: non mortificare le qualità di Soulé senza perdere contemporaneamente il talento di Dybala. 

da separati

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L’impressione, almeno all’inizio, è che i due si contenderanno una maglia lì a destra, nel ruolo di trequartista o sottopunta che si voglia. Con il Bologna, ad esempio, dovrebbe partire Soulé, che in questo momento sembra essere avanti anche nella considerazione – almeno attuale – di Gasperini. Che gli sta insegnando a giocare dentro il campo e non più solo con i piedi sulla fascia, larghissimo. E il processo di apprendimento sta funzionando bene, come ammesso anche dallo stesso Soulé a Liverpool: “Prima giocavo più esterno, il mister mi ha accentrato. Mi sto trovando bene, anche se inizialmente non pensavo, e sono sempre in contatto con il pallone. Gasperini vuole giocare sempre avanti quando si recupera il pallone. E vuole far giocare gli attaccanti più vicino all’area di rigore”. 

insieme

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Ma poi presto si potrà lavorare anche sul fatto di vedere i due argentini insieme, come è già successo anche contro il Trastevere (anche se lì Dybala ha fatto il falso nove), ad inizio ritiro. Del resto, sulla questione è intervenuto nei giorni scorsi proprio Gasperini: “I giocatori bravi possono coesistere sempre. Vero che sono entrambi mancini e preferiscono giocare a destra, ma Paulo ha giocato anche in altre zone di campo mentre Soulé è così giovane che deve incrementare il suo raggio di azione. Vista l’età può andare ad occupare altre zolle del campo, lo scorso anno ha giocato anche a tutta fascia. Questo è un valore, non un limite”. Ed allora per vederli insieme uno dei due si dovrà spostare a sinistra, nella posizione di trequarti. Altrimenti Soulé esterno a tutta fascia o Dybala falso nove. Le tre soluzioni sono queste. Nel frattempo, però, l’impressione è che Matia abbia messo la freccia su Paulo. Almeno per ora…



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