Foti e Gregucci verso l’esonero. Chi può arrivare

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Mantova e Bari potrebbero aver cambiato le sorti di Gregucci e Foti, chiamati a rispondere con un risultato positivo a Castellamare. Nel frattempo, la società comincia a guardarsi intorno alla ricerca di alternative

Il dissenso mostrato al termine della sfida interna persa contro il Bari – che non batteva i blucerchiati tra le mura amiche dal 1948 – non è altro che la risposta dei tifosi sampdoriani, ormai assuefatti e abituati a risultati molto lontani da fasti del passato, a due anni di dura e interminabile sofferenza. L’illusione derivata dalla serie di risultati utili consecutivi, con ottime prestazioni come quella contro il Palermo, aveva momentaneamente rasserenato gli animi e portato ad una ventata di ottimismo, figlia anche del rinfresco della rosa messo in atto durante il mercato di gennaio, che aveva fatto pensare ad una presumibile rinascita o, quantomeno, ad un possibile riequilibrio. Tuttavia, Mantova prima e i galletti poi hanno riacceso i fari sui fantasmi della nefasta stagione scorsa, culminata con la prima storica retrocessione in Serie C della storia, poi rettificata dal caso Brescia e dalla vittoria ai play-out contro la Salernitana.

La colpa, come spesso accade quando le cose non vanno nel verso giusto, potrebbe ricadere ancora sull’allenatore Angelo Gregucci, supportato da Salvatore Foti, il cui esonero è stato chiesto a gran voce da Federclubs (Federazione dei club blucerchiati). L’andamento altalenante e la nuova vicinanza alla zona rossa della classifica potrebbero portare la società al terzo cambio di panchina stagionale, il settimo in appena due campionati.

Sampdoria, i numeri di Gregucci e Foti

Il subentro in panchina dello scorso 19 ottobre, a discapito di Massimo Donati, reduce da un avvio altamente negativo, non ha mai trasformato realmente sogni e ambizioni di una Sampdoria relegata sempre nella parte bassa della classifica. Ciononostante, dall’arrivo di Gregucci, al momento il più longevo dal post-Pirlo (133 giorni), i blucerchiati sono usciti dal fango della retrocessione grazie ad una serie positiva di risultati. Con il tecnico classe 1964 e di Foti i genovesi hanno raccolto una media di 1,26 punti, migliorando notevolmente i risultati del predecessore fermo a 0,56, e raggiungendo quota 29 punti, a due lunghezze di vantaggio dai play-out.

Tuttavia, le sconfitte contro Mantova e Bari hanno riscaldato gli animi la tifoseria, riportando l’ombra della retrocessione su tecnico, squadra e società, finite nuovamente nell’occhio del ciclone. Dunque, Castellamare di Stabia, che la scorsa stagione aveva sancito l’aritmetica retrocessione in Serie C dei blucerchiati, potrebbe diventare ancora una volta determinante per il recente futuro delle sorti della panchina della Sampdoria.

Sampdoria, il calendario non aiuta Gregucci e Foti

D’altra parte, il calendario non sorride di certo all’allenatore. Dopo la Juve Stabia, infatti, la Sampdoria si ritroverà a sfidare due delle candidate alla vittoria finale: il Frosinone prima, allo Stirpe, domenica 8 marzo, e il Venezia poi, al Ferraris il 15. Conti alla mano, la gara contro le vespe potrebbe essere decisiva per Gregucci e Foti, chiamati a cambiare passo per evitare spiacevoli sorprese. Dunque, nonostante non sia stata ancora mostrata la necessità di ricorrere al mezzo più estremo dell’esonero, la posizione dei tecnici è tutt’altro che salda.

Sampdoria, Giustizia Sportiva e risultati negativi: la società si incontra ed è pronta a cambiare

In merito sarebbe già avvenuto, come riferito da Il Secolo IX, un primo incontro tra le posizioni vertice della società blucerchiate – con presenti il direttore sportivo, Andrea Mancini, il CEO Sports, Jasper Fredberg, il presidente, Matteo Manfredi, e Nathan Walker, rappresentante del principale investitore Tey – sarebbe già avvenuto. Il punto all’ordine del giorno è stato cambio di guida tecnica a seguito dei recenti deludenti risultati, che non si confanno ad un mercato invernale ritenuto di tutt’altra caratura, e le conseguenti possibili soluzioni. L’obiettivo, qualora dovesse arrivare la decisione più estrema, sarebbe quello di trovare qualcuno che possa reindirizzare gli obiettivi verso una salvezza tranquilla e un insperato ingresso nei play-off. A questo, però, si aggiunge l’altra spigolosa questione deferimento, su cui la Giustizia Sportiva dovrò pronunciarsi il prossimo 10 marzo.

Sampdoria, il nodo deferimento: il 10 marzo la risposta

Il 16 febbraio scorso, il club blucerchiato era stato deferito per la vicenda Gregucci-Foti. Il nodo sarebbe stata la direzione delle operazioni di allenamento gestiti da Salvatore Foti, privo del patentino UEFA Pro, a discapito del primo allenatore Angelo Gregucci. Al riguardo, preso atto del provvedimento, la società genovese ha dichiarato di aver operato, insieme ai propri tesserati, “nell’assoluto rispetto della normativa federale”.

In attesa dell’esito, che potrebbe portare ad una squalifica per entrambi i tecnici, potrebbero sopraggiungere ulteriori ribaltoni dovuti a situazioni di natura sportiva.

Sampdoria, la richiesta di Federclubs

Al contempo, come summenzionato, la Federclubs avrebbe chiesto l’esonero di Gregucci e Foti per non aver “dimostrato di essere veramente in controllo della squadra e delle partite”. Nel comunicato si legge: parlare di allenatori al plurale già sottolinea la confusione che avete creato. La loro passione genuina per la Samp non è sufficiente in una situazione di questo tipo”.

In conclusione l’invito alla società a non puntare su “un novizio, o un allenatore senza patentino, o uno sconosciuto selezionato dagli algoritmi” per poter programmare un progetto a lungo termine.

Sampdoria, da Lombardo a Gotti: le alternative a Gregucci e Foti

La pesantissima eredità di Gregucci e Foti, visti gli stravolgimenti degli ultimi anni, potrebbe passare in mano ad un altro sampdoriano di vecchia data, già presente nello staff, ovvero Attilio Lombardo, protagonista, insieme a Evani, del miracolo salvezza della scorsa stagione. Tuttavia, tra gli ex potrebbe rivedersi anche Beppe Iachini, già sulla panchina blucerchiata e autore del ritorno in Serie A nel campionato 2011/2012, fermo dal 2024. Altre vie portano a Luca Gotti, all’ex Udinese Gabriele Cioffi e a Rolando Maran.

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