Il procuratore rivela il vero pensiero del tecnico sulla lotta per il tricolore. In programma a Milanello un confronto tra Max e i due giocatori: il portoghese chiederà scusa, ma per lui si prospetta l’esclusione
Una sconfitta pesante, ben oltre rispetto a quanto dica il punteggio. Perché l’1-0 della Lazio sul Milan potrebbe avere almeno due conseguenze pesanti sull’ambiente rossonero.
Milan, le conseguenze del ko di Roma
In primis, la lotta Scudetto ormai compromessa dopo la vittoria rossonera nel derby: Inter a +8, difficile immaginare una rimonta. Secondo aspetto, probabilmente più impattante su tutto l’ambiente, la rottura che si è consumata in diretta tv tra Leao e Allegri. Il giocatore non ha gradito, il tecnico in presa diretta ha provato ad indorare la pillola abbracciando il giocatore, ma non è un gesto che possa rimanere senza strascichi.
Leao, l’Olimpico non porta bene
Evidentemente l’Olimpico non porta bene a Leao, perché proprio nella partita contro la Lazio del 31 agosto 2024 il portoghese e Theo Henandez non parteciparono al coolin’break, evidenziando la rottura di fatto con il tecnico Fonseca. Allo stesso modo, la reazione isterica di Leao alla sostituzione del minuti 67 non ha certo aiutato la squadra.
Leao, i motivi dello sfogo
Lo sfogo di Leao si può spiegare con la frustrazione di un giocatore che ama il Milan e che da inizio stagione sta giocando in un ruolo che non sente suo, quello della prima punta. Mesi da soldatino, che a fronte dell’incomprensione con un compagno (Pulisic) sono poi “esplosi” in una contestazione aperta del cambio con Fullkrug. Leao voleva tornare a giocare sulla corsia laterale dato il passaggio al 4-3-3, cosa che invece non è avvenuta. Facile immaginare, alla ripresa degli allenamenti, che il portoghese porgerà la sue scuse al tecnico livornese. Ma è altrettanto facile immaginare provvedimenti di società e tecnico nei confronti del giocatore: non è pensabile delegittimare in maniera così palese le scelte di un allenatore.
Branchini difende Allegri
A difesa di Max Allegri è intervenuto il suo procuratore Giovanni Branchini, che a “Radio anch’io sport” su Radio1 ha svelato alcuni retroscena: “Il messaggio di Allegri è stato molto equilibrato. Non ha mai pensato di vincere lo scudetto, mai detto di fare la corsa sull’Inter e ha sempre detto guardiamoci le spalle, perché l’obiettivo è la Champions League. Qualcuno forse avrà pensato che fosse una strategia. Invece è realismo e correttezza”.
Milan, il futuro di Leao sul tavolo
Sul futuro di Leao, Branchini ha lasciato aperta ogni possibilità “Se il Milan deve ancora puntare su Leao? Le dinamiche societarie sono complesse: Leao è un cespite della società e quindi vanno considerati vari fattori. Quest’anno non sta dando un grandissimo apporto, è sotto gli occhi di tutti. Rimane un giocatore importante e va difeso fino alla fine come ha fatto Allegri ieri nel post partita, nonostante l’epilogo brusco della sostituzione” .

