Bologna-Celtic 2-2 nella settima giornata della fase a girone unico della competizione
LA CRONACA
Thijs Dallinga
GOL e MOMENTI CLOU
Al 72′ BOLOGNA-Celtic 2-2! Rete di Jonathan ROWE! Splendido gol dell’esterno ex Marsiglia che si mette in proprio e lascia partire una conclusione fantastica di sinistro che batte Schmeichel.
Al 58′ BOLOGNA-Celtic 1-2! Rete di Thijs DALLINGA! Calcio di punizione dei rossoblù, perfetto Odgaard a prolungare sul secondo palo e bravo Dallinga a rifinire in rete con il destro.
Al 40′ Bologna-CELTIC 0-2! Rete di Auston TRUSTY! Calcio d’angolo battuto in maniera perfetta, sponda di Engels e inserimento puntuale di Trusty sul secondo palo, bravo a battere Skorupski.
Al 35′ Cartellino rosso per Reo HATATE. Una vera e propria follia del numero 41 del Celtic che colpisce Miranda a palla lontana con la mano destra: il direttore non ha dubbi ed espelle l’attaccante degli scozzesi.
Al 5′ Bologna-CELTIC 0-1! Rete di Reo HATATE! Erroraccio di SKorupski in costruscione. Bravissimo Maeda ad intercettare e a pescare velocemente Hatate che conclude a porta vuota.
Il Bologna schierato da Italiano contro il Celtic
LA PARTITA
Due punti buttati. Il Bologna si complica la vita e s’infila in un guaio dal quale riesce ad uscire solo a metà: finisce 2-2 la sfida del Dall’Ara con il Celtic di Glasgow. Prende un punto, utile per la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta di Europa League, ma che rischia ci compromettere la rincorsa a quell’ottavo posto che permette di risparmiarsi un turno. Dallinga e Rowe, nel secondo tempo, hanno pareggiato un primo tempo da incubo, in cui la squadra di Italiano è andata, anche abbastanza rocambolescamente, in doppio svantaggio. Ma, in superiorità numerica, il Bologna non è riuscito a trovare il colpo che sarebbe valso i tre punti.
Bologna FC – Celtic FC
A complicarsi la vita il Bologna ha cominciato subito: dopo cinque minuti il portiere Skorupski, su un comodo retropassaggio ha rinviato maldestramente sui piedi di un avversario: Maeda ha servito il compagno libero Hatate che, a porta vuota, ha concretizzato la frittata del portiere, al rientro dall’infortunio dopo quasi due mesi di stop. Bologna tramortito e Celtic subito vicino al raddoppio un minuto dopo quando il portiere si è fatto parzialmente perdonare smanacciando in angolo la palla che avrebbe potuto valere il raddoppio per gli scozzesi. Il Bologna piano si è ripreso, ci ha provato con Dallinga e con Miranda. Poi, poco dopo la mezz’ora, Hatate, ha restituito il favore prendendosi un ingenuo secondo cartellingo giallo e lasciando i suoi in dieci. Che però, in dieci, hanno pure trovato la via del raddoppio con il difensore Trusty, che si era reso protagonista di un paio di salvataggi epici. Il Bologna torna però in campo per raddrizzarla: prima Ferguson sente l’aria di casa e ci prova, poi Dominguez si stampa contro la traversa. Allora ci pensa Dallinga, re di coppe ma fantasma in campionato che di testa corregge in porta un suggerimento di Odgaard. Poi tocca a Rowe, al 27′ della ripresa sigillare il pareggio con una sassata da fuori area su cui Kasper Schmeichel, 40enne, portiere figlio d’arte ed eroe dello scudetto dello scudetto del Leicester di Ranieri, nulla può.
Bologna FC – Celtic FC
Il gol della vittoria sembra nelle cose, ma il Celtic si chiude: si gioca praticamente per tutto il secondo tempo in una metà campo, ma gli scozzesi ricostruiscono, sasso dopo sasso, un impenetrabile vallo d’Adriano sotto il colle di San Luca: alla fine si contano per il Bologna 16 calci d’angolo, 10 tiri in porta e ben 68 cross. Ma gli unici numeri che contano, nel calcio, sono quelli dei palloni che rotolano in rete. Festeggiano i tremila tifosi del Celtic che in due giorni a Bologna hanno trovato il tempo di arricchire i baristi della zona universitaria, di portare una corona di fiori al sacrario dei partigiani in piazza del Nettuno e di venire alle mani con gli ultras del Bologna prima della partita. Il punto in trasferta li lascia in corsa. Il Bologna sale a 12 punti in classifica: l’avventura in Europa League dovrebbe continuare, ma come dipenderà dal risultato dell’ultima giornata. Resta il rammarico di una vittoria che sembrava alla portata, che avrebbe potuto mettere in sicurezza la classifica europea e riportare un po’ di fiducia in un campionato dove il 2026 è cominciato come peggio non si poteva.
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