Estupinan, il bomber che non ti aspetti. Bonny-Esposito, la coppia tradisce Chivu

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Ecco i top e flop del match di San Siro, valevole per la 28a giornata di Serie A. I rossoneri prevalgono di corto muso e accorciano in classifica: -7 punti.

Dura Max, sed Max. La legge del cortomuso travolge anche l’Inter, facendole perdere l’ennesimo scontro diretto. Il derby della Madonnina se lo aggiudica il Milan con lo stesso punteggio dell’andata, ovvero 1-0. Stavolta il mattatore della serata è Pervis Estupinan, oggetto misterioso del calciomercato del Diavolo diventato per una sera eroe cittadino. Senza Thuram e Lautaro, l’attacco nerazzurro non funziona: la distanza dalla seconda diventa ora di “sole” 7 lunghezze per il team di Chivu.

Le scelte di Allegri e Chivu

Il Milan si gioca la possibilità di riaprire una piccola porticina nella lotta scudetto o più pragmaticamente il consolidamento del piazzamento Champions. L’Inter, al contrario, ha la chance di chiudere definitivamente il campionato. I rossoneri si affidano alla coppia Leao-Pulisic. I nerazzurri, privi del tandem titolare Thuram-Lautaro, devono ripiegare su quello di scorta formato da Esposito e Bonny. Solo panchina per l’ex avvelenato Calhanoglu.

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Estupinan protagonista a sorpresa

Nel primo tempo del derby della Madonnina il Milan chiude in vantaggio 1-0 grazie a un mancino improvviso di Pervis Estupinan al 35’, nato da un’azione avviata da Fofana. La partita è stata molto fisica e combattuta, con poche occasioni ma grande intensità. L’Inter è andata vicino al gol con Mkhitaryan, fermato da un grande intervento del solito Maignan. Nel finale i rossoneri hanno sfiorato il raddoppio con Pulisic e Saelemaekers legittimando così il punteggio a proprio favore.

Inter spuntata, Milan solido: 3 punti al Diavolo

Il copione della gara è chiaro: l’Inter gioca e il Milan attende pronto a colpire in contropiede. Dimarco sfiora il gol del pari ma i rossoneri si rendono pericolosi con le ripartenze di Leao e Pulisic. Chivu non ha attaccanti da inserire e ci prova con esterni e centrocampisti inserendo Dumfries, Sucic e Frattesi. La produzione offensiva resta però mediocre e lascia tanti rimpianti per l’assenza di Thuram e Lautaro. Lotta scudetto riaperta? Il Diavolo si porta a -7.

Le pagelle del Milan

  • Maignan 6 Spettatore per lunghi tratti, ma quando serve risponde presente. Decisivo sullo sprint di Henrikh Mkhitaryan: resta in piedi e salva il risultato con grande freddezza. Un’uscita sbagliata nel finale ma senza conseguenze.
  • Tomori 6 Qualche apprensione per il problema fisico a metà tempo, ma stringe i denti e rientra. Attento nelle chiusure e sempre aggressivo nei duelli.
  • De Winter 6 Solido dietro e attento nelle letture. Un solo intervento bucato, sul quale è costretto a rimediare Tomori.
  • Pavlovic 6,5 Difende con grande energia e aggressività. Recupera palloni importanti e fa sentire il fisico su ogni contrasto.
  • Saelemaekers 6 Spinge con continuità sulla fascia e crea problemi alla difesa nerazzurra. Peccato per la grande occasione sprecata davanti alla porta.
  • Fofana 7 Tra i migliori, al netto di qualche errore tecnico. Dinamico, recupera palloni e si inserisce con tempi perfetti. Serve l’assist per il gol e sfiora anche la rete personale. (Dal 73′ Ricci ng).
  • Modric 6,5 Classe ed esperienza in mezzo al campo. Gestisce i ritmi e crea diverse situazioni pericolose con passaggi intelligenti.
  • Rabiot 6,5 Buona presenza fisica e inserimenti interessanti. Ha tanta energia. Prova anche a farsi vedere sui calci piazzati.
  • Estupinan 7 Protagonista inatteso. Difende bene e poi trova il gol con un sinistro potente che sorprende Yann Sommer.
  • Leao 6 Meno appariscente del solito ma molto utile nel gioco di squadra. La sua sponda avvia l’azione del gol rossonero. (Dal 73′ Fullkrug ng).
  • Pulisic 6 Non è ancora al top ma resta sempre pericoloso quando punta l’uomo. Da una sua accelerazione nasce una delle migliori occasioni per il Milan. (Dall’83’ Nkunku ng).

Le pagelle dell’Inter

  • Sommer 5,5 Parte con un errore rischioso in costruzione regalando un pallone pericoloso al Milan, ma viene graziato. Sul sinistro potente di Estupinan non ha praticamente possibilità di intervento. Non impeccabile neppure un tiro apparentemente innocuo di Fofana.
  • Bisseck 6 Costretto a pensare più alla fase difensiva del solito per contenere le avanzate di Pavlovic. Ordinato ma con poche sortite offensive. (Dal 79′ Diouf ng).
  • Akanji 6 Dopo i primi minuti complicati riesce a prendere le misure agli attaccanti rossoneri e guida la linea difensiva con discreta sicurezza.
  • Bastoni 6 Bersagliato dai fischi del pubblico ma non si scompone. Combatte su ogni pallone e prova a dare equilibrio sul lato sinistro della difesa. (Dal 68′ Carlos Augusto 6 Bastoni è ammonito e ne prende il posto senza farlo rimpiangere),
  • Henrique 5 Il Milan insiste molto sulla sua fascia e lui soffre parecchio. Si perde Estupiñán alle spalle nell’azione dell’1-0 e in generale appare distratto in più di una situazione. (Dal 59′ Dumfries 6 Più vivo del suo predecessore: un inserimento offensivo, un cross giusto per Bonny, anche un cartellino giallo).
  • Barella 6 Sempre nel vivo del gioco: gestisce il possesso e prova a dare ritmo alla manovra, anche se fatica a trovare l’ultimo passaggio. (Dal 68′ Frattesi).
  • Zielinski 6 Tecnica e lucidità per uscire dal pressing rossonero. Fa girare bene il pallone ma senza riuscire a incidere davvero negli ultimi metri.
  • Mkhitaryan 5,5 Partecipa alla costruzione dell’azione con qualità, ma pesa l’occasione fallita davanti a Mike Maignan, che gli chiude lo specchio con un grande intervento. (Dal 59′ Sucic 6 Il suo ingresso serve per dare ordine alla manovra e liberare Zielinski da mezzala).
  • Dimarco 5 Meno brillante rispetto alle sue serate migliori, però resta utile sia in copertura sia quando prova a spingere sulla fascia. Sulla valutazione pesa il gol divorato a tu per tu con la porta.
  • Bonny 5 Fatica a far salire la squadra: controlla pochi palloni e perde diversi duelli fisici con Koni De Winter.
  • Esposito 5 Ci mette impegno e corsa ma appare poco lucido. Si muove molto senza riuscire a trovare la posizione giusta per colpire.

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