erroraccio di Muric, la decide Marusic nel recupero ma Sarri perde anche Cataldi

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La 28esima giornata di Serie A si chiude con il successo dei biancocelesti: nel primo tempo, Laurienté risponde al vantaggio di Maldini, al suo primo gol in maglia Lazio.

Torna a sorridere la Lazio, che ritrova i tre punti dopo oltre un mese dall’ultimo successo casalingo contro il Genoa. In un Olimpico ancora deserto, con soli 2mila tifosi presenti, la squadra di Sarri manda ko il Sassuolo di Grosso. Il match si sblocca subito con Maldini dopo appena un minuto, ma Laurienté pareggia i conti con una prodezza. La ripresa viaggia sul filo dell’equilibrio, rotto in pieno recupero: errore in uscita di Muric che spalanca la porta a Marusic per il definitivo 2-1.

Maldini la sblocca dopo un minuto, Laurienté risponde

Persiste un’atmosfera inverosimile intorno alla Lazio. La Curva Nord prosegue con la protesta, disertando gli spalti ma anche le aree limitrofe allo stadio. La cornice di pubblico è ridotta ai minimi termini, con appena 2mila tifosi biancocelesti a sostenere gli uomini di Sarri. Nonostante il clima piuttosto teso, la squadra di casa risponde con concretezza, prendendo subito in mano le redini del match.

Dopo solo un minuto, Isaksen guida la ripartenza, la sfera carambola su Idzes e arriva a Maldini, che firma il suo primo sigillo in biancoceleste. Ottimo approccio dei padroni di casa, pronti a capitalizzare le tante, troppe, sbavature tecniche del Sassuolo. A guidare la manovra un Isaksen in serata di grazia, vicinissimo al gol del raddoppio. I neroverdi rialzano la testa verso la mezz’ora. Dopo le fiammate di Koné e Nzola, la squadra di Grosso, con pazienza, guadagna metri fino alla rete del pareggio con una prodezza di Laurienté, una sassata dritta all’incrocio dei pali.

Intanto, piove sul bagnato per Sarri, che è costretto al primo cambio forzato: out Cataldi che accusa un fastidio al polpaccio e, dopo un tentativo di rimanere in campo, è costretto ad alzare bandiera bianca e a lasciare il posto a Patric. Nel finale di frazione, la reazione laziale latita. Poco prima del finale di frazione, proteste dei biancocelesti per un intervento di Lipani ai danni di Maldini in area di rigore. Per Arena e il VAR non c’è nulla e il gioco prosegue fino al duplice fischio.

Marusic fa gioire la Lazio

La Lazio fatica a riordinare le idee anche in avvio di ripresa, finendo per abbassarsi troppo. Di contro, il Sassuolo, dopo un avvio di gara complicato, trova solidità e qualità. Superato il primo quarto d’ora, le squadre si allungano e il match si accende, pur mantenendosi su ritmi contenuti. La squadra di Sarri rialza pian piano il baricentro cercando il guizzo vincente con le accelerazioni di Dele-Bashiru, Isaksen e Zaccagni, ma i neroverdi resistono con ordine.

L’equilibrio regna sovrano, complice il valzer dei cambi che costringe entrambe le squadre a cercare nuove geometrie. Il match si accende nel finale. La Lazio sfiora il vantaggio con un bel lancio di Gila per Isaksen, che tenta lo scavetto ma manda alto. la risposta neroverde è affidata a Doig, neutralizzato da Motta, mentre sul fronte opposto è Muric a negare la gioia del gol a Cancellieri con una parata su una conclusione dai venti metri.

In pieno recupero, ad avere la meglio, è proprio la squadra di casa. Errore in uscita di Muric, ne approfitta Marusic, che ritrova il gol dopo quasi un anno di digiuno. Vittoria fondamentale della squadra di Sarri, che ritrova i tre punti dopo quattro giornate. Termina 2-1 all’Olimpico.

Rivivi le emozioni del match tra Lazio e Sassuolo

Top e flop della Lazio

  • Maldini 7: Si fa trovare al posto giusto, nel momento giusto. Segna il suo primo gol in maglia Lazio. (20′ st Dia 6: Entra con il piglio giusto)
  • Marusic 7: A due minuti dalla fine, trova il gol che decide la vittoria.
  • Isaksen 6.5: Parte con una marcia in più, con grande personalità. Rifinisce la manovra, detta i tempi e mette in apprensione la retroguardia avversaria con spunti velenosi. (34′ st Cancellieri ng)
  • Romagnoli 6: Prova di sostanza e attenzione. (1′ st Provstgaard 6: Svolge i suoi compiti con ordine)
  • Motta 6: Esordio assoluto in Serie A. Si fa trovare pronto sulla prima vera insidia di marca neroverde. Non può nulla sulla prodezza di Laurienté. Nella ripresa, provvidenziale su Doig.
  • Taylor 6: Impatto positivo sulla gara. Gioca con ordine, limitando al minimo le sbavature e a disposizione della squadra in fase di non possesso.
  • Gila 6: Costante nel pressing e sempre aggressivo sul portatore di palla avversario.
  • Dele-Bashiru 5.5: In ombra per gran parte del match, solo qualche sporadica fiammata.

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Top e flop del Sassuolo

  • Laurienté 7: Si spende con qualità sia in proiezione offensiva sia in fase di ripiegamento. Il gol del pari è una perla balistica.
  • Berardi 6: Ordinaria amministrazione. Gestisce il suo raggio d’azione con concentrazione e facendosi trovare pronto quando chiamato in causa.
  • Kone 6: Dopo un primo tempo in sordina, cresce nella ripresa, alzando il rendimento insieme al resto della squadra.
  • Muharemovic 5.5: In ritardo nella lettura dell’azione che porta al gol di Maldini.
  • Garcia 5.5: In affanno per tutta la gara. Nella ripresa, rimedia un’ammonizione nell’intento di fermare Isaksen, che lo mette ripetutamente in difficoltà. (26′ st Doig 6: Entra per dare freschezza e dinamismo alla manovra. Garantisce gambe e corsa)
  • Muric 5: Errore in uscita che regala il gol vittoria a Marusic.

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