Polemiche dopo la decisione del ministro dell’Interno dopo il grave episodio in Cremonese-Inter, che priverà i nerazzurri dei propri tifosi nelle trasferte in programma fino al prossimo 23 marzo
Dopo il grave episodio del petardo contro Emil Audero in Cremonese-Inter, i nerazzurri vivranno le trasferte in programma fino al prossimo 23 marzo senza i propri tifosi. Così ha disposto il ministro dell’Interno. Una decisione che non riguarda, però, il derby, e che scatena la polemica sui social e la reazione furiosa dell’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali.
Inter senza tifosi fino a fine marzo
Divieto di seguire la squadra lontano da San Siro e nessuna possibilità di vendita dei biglietti per le medesime gare ai residenti in Lombardia fino al 23 marzo 2026. Lo ha deciso il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi con il provvedimento giunto dopo il grave episodio del petardo lanciato in campo dal settore ospiti dello Zini di Cremona che ha colpito, per fortuna senza gravi conseguenze, il portiere dei grigiorossi di casa, nonché ex della contesa, Emil Audero.
Derby “salvo”
Come si legge dalla nota diffusa dal Viminale, “il provvedimento è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive”. Una decisione necessaria, ma che non manca di far discutere, visto che, senza un vero esodo di tifosi, non viene applicata per il derby Milan-Inter in programma l’8 marzo.
Due pesi e due misure?
Un passaggio che, unito alle decisioni prese recentemente per fatti meno gravi nei confronti di altre società di Serie A, sta inevitabilmente facendo discutere i tifosi. “Scaramuccia in Autogrill tra tifosi della Lazio e del Napoli: divieto di trasferta sino a fine campionato. Tutto sempre più bello”, scrive qualcuno e ancora: “Cioè sono violento ma solo in trasferta. Ottimo ragionamento… se fai una cappellata vieni punito e basta”, “Classiche buffonate italiane… Io invece avrei solo escluso i tifosi nel derby”, “Altre squadre sono state penalizzate fino alla fine del campionato, perché loro solo 2 mesi scarsi? Ma soprattutto perché il derby è escluso?”.
Carnevali contro il divieto
A commentare con rammarico il divieto ancora prima che fosse ufficiale è anche l’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, che intervistato dal giornalista di fede nerazzurri, Gian Luca Rossi in vista della gara di Reggio Emilia in programma il prossimo weekend, non si trattiene: “Questa cosa della curva chiusa mi fa inca**are parecchio. Per noi una partita è un’opportunità per fare incassi e la sostenibilità deriva anche da questo. Ora, per colpa di un deficiente siamo costretti ad avere un settore chiuso. Nel nostro stadio non è mai successo nulla. Non si può andare avanti così, è ora di cambiare. Anche questa è la rovina del calcio”.
Tifoso che ha lanciato il petardo in condizioni critiche
Intanto, arrivano aggiornamenti sulle condizioni dello pseudo tifoso nerazzurro, sospettato del malsano gesto di Cremona. Piantonato in ospedale dagli agenti della Polizia, l’uomo, un 40enne romagnolo incensurato legato all’Inter Club San Marino, ha riportato gravi ferite alla mano, e vesserebbe in condizioni critiche. Una situazione che nelle scorse ore ha costretto al trasferimento d’urgenza presso il nosocomio di Modena, dove verrà sottoposto a diverse operazioni.

