La prova dell’arbitro spagnolo Ricardo de Burgos Bengoetxea al Maipei Stadium per i playoff di Conference League analizzata ai raggi X
Ricardo de Burgos Bengoetxea, la scelta dell’Uefa per Fiorentina-Polyssia, debutta in Segunda División nel 2011, per poi essere promosso in Primera División nel 2015, esordendo il 23 agosto nell’incontro tra Levante e Celta Vigo. Nel 2017 viene designato come arbitro per la finale di ritorno di Supercopa de España 2017 tra Real Madrid e Barcellona e viene altresì inserito nelle liste FIFA. Il 10 ottobre 2019 è chiamato a dirigere il suo primo incontro tra nazionali maggiori, in occasione dell’incontro valido per le qualificazioni al campionato d’Europa 2020 tra Bielorussia ed Estonia. Vediamo come se l’è cavata ieri.
I precedenti tra le due squadre
I viola non avevano mai incontrato in precedenza il club ucraino
L’arbitro ha ammonito due giocatori
Coadiuvato dagli assistenti Iker De Francisco e Asier Pérez De Mendiola con Adrian Cordero Vega IV uomo, Valentín Gómez al Var e José Luis Munuera Montero all’Avar, l’arbitro ha ammonito Talles e Karaman.
Fiorentina-Polissya, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Dopo l’1-2 del Polyssa che in 14′ si porta avanti per 2-0 gelando i viola la prima ammonizione arriva al 45′ ed è per Talles, già graziato due volte in precedenza. L’episodio chiave al 78′ col gol di Dodò che allontana i fantasmi: imbucata centrale per Dzeko che libera Gosens sulla fascia, il tedesco mette in mezzo dove il brasiliano si fa trovare pronto e di piatto segna.
Qualche brivido dalla sala VAR per un possibile fuorigioco più che di Gosens da parte di Dzeko ma il gol è buono. All’84’ Karaman trattiene per la maglia Fagioli a centrocampo fermandolo: cartellino giallo. Negli ultimi minuti Ranieri e Dzeko completano la rimonta e regalano il successo per 3-2 alla Fiorentina che all’andata aveva vinto 3-0.