Donnarumma non fa il miracolo e Guardiola si arrabbia

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L’arbitro Turpin concede un penalty ed espelle il portoghese per un fallo di mani su un’azione che pareva essere stata annullata per fuorigioco: Vinicius trasforma, poi il pari di Haaland 

Il Manchester City è a un passo dall’eliminazione dalla Champions League: dopo il 3-0 al Bernabeu il Real Madrid è passato in vantaggio all’Etihad Stadium grazie ad un rigore preceduto da un piccolo giallo legato ad un fuorigioco. Donnarumma viene battuto dagli undici metri da Vinicius, il team di Guardiola è anche in dieci per l’espulsione di Bernardo Silva ma non demorde: il tecnico catalano viene ammonito per proteste e prima dell’intervallo Haaland agguanta l’1-1.

Champions, City vicino all’eliminazione

Chiamato a rimontare il 3-0 incassato all’andata al Bernabeu, il Manchester City ha assediato l’area di rigore del Real Madrid sin dai primi minuti della gara di ritorno degli ottavi di Champions League all’Etihad Stadium. Una tattica obbligata, quella della squadra di Pep Guardiola, che s’è però esposta al contropiede letale della formazione madrilena: al 17’ proprio da una ripartenza dei blancos è nato l’episodio che rischia di far svanire anzi tempo le speranze di rimonta dei Citizens.

Il contropiede di Vinicius

Su un fulmineo contropiede della squadra di Arbeloa, la palla arriva sulla sinistra a Vinicius, scattato in posizione dubbia rispetto alla linea difensiva del City. Presa palla, il brasiliano riesce a entrare in area e ad andare al tiro, colpisce il palo, poi recupera la sfera e con Donnarumma fuori causa tenta nuovamente la conclusione: stavolta la conclusione è ribattuta sulla linea da Bernardo Silva, che, con le mani dietro la schiena, sembra però allargare il braccio sinistro per intercettare il pallone. Il tocco del portoghese è volontario e decisivo: il rigore, dunque, pare netto. E invece c’è tempo per un vero e proprio giallo.

Il giallo del fuorigioco

Mentre i giocatori del Real chiedono all’arbitro Turpin di fischiare il penalty, l’assistente di linea alza la bandierina: il messaggio è chiaro, Vinicius era in fuorigioco quando ha ricevuto palla a inizio azione, ma l’assistente e l’arbitro hanno atteso il responso dell’off-side automatico prima di sanzionarlo. O, almeno, questa è l’interpretazione da parte dei giocatori in campo e del pubblico sugli spalti. Il gioco dovrebbe riprendere col calcio di punizione per il City, ma Turpin, dopo aver addirittura confermato il fuorigioco, stranamente attende ancora prima di riprendere… Qualcosa non quadra, l’Etihad ammutolisce.

Il rigore e l’espulsione di Bernardo Silva

Dopo minuti di silenzio e attesa, in cui l’arbitro francese tiene lontani chiunque accenni una protesta, ecco il colpo di scena che il pubblico dei Citizens si augurava di non vedere: Turpin fa il gesto dell’on-field-review. Evidentemente il verdetto iniziale sul fuorigioco è stato rivisto, il fallo di Bernardo Silva diventa punibile. La decisione dell’arbitro una volta davanti allo schermo è fulminea, a Turpin basta uno sguardo per capire che quello di Bernardo Silva è fallo di mano. Al 22’ (5 minuti dopo l’inizio dell’azione incriminata) vengono decretati il rigore per il Real e il cartellino rosso per il capitano portoghese dei Citizens.

Donnarumma battuto, Guardiola ammonito

Dal dischetto si presenta Vinicius e a differenza della gara di andata Donnarumma non riesce ad opporsi: il 4-0 del Real, per di più in superiorità numerica, appare come una condanna per il City. Che comunque non rinuncia a combattere – lo dimostra anche l’ammonizione di Guardiola, che protesta per un rigore (inesistente) negato ad Ait-Nouri – e al 41’ pareggia l’incontro con un tap-in sotto misura del solito Haaland. Tra un accenno di rissa e le proteste del pubblico il primo tempo finisce in parità: ma Guardiola è sempre più vicino all’eliminazione.

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